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Sequestrate sei tonnellate di pesce scaduto e privo di tracciabilità

Sono state sequestrate ben sei tonnellate di pesce a seguito della maxi operazione “Confine Illegale” eseguita dalla Guardia Costiera. 

Intensa l’attività di controllo sulla filiera della pesca ad opera dell’Ufficio Circondariale Marittimo – Guardia Costiera – di Riposto, unitamente al personale dell’Ufficio Locale Marittimo di Acireale, nell’effettuazione di diversificati e capillari ispezioni per tutto il territorio di giurisdizione, dalla costa all’entroterra, dallo sbarco in porto ai centri di grande distribuzione, ai vettori di trasporto, sino ai piccoli rivenditori e ristoratori.

Gli agenti della Squadra di Polizia Marittima della Guardia Costiera di Riposto, ha portato all’elevazione di sanzioni amministrative per un valore totale di 115.000,00 euro. Eseguito, inoltre, il sequestro amministrativo di oltre 6 tonnellate di prodotti ittici allo stato fresco e congelato rilevando quale violazione ricorrente la commercializzazione di prodotto ittico privo della prevista tracciabilità, detenzione e commercializzazione di prodotto ittico con data di scadenza superata, la pesca di prodotto ittico in quantità superiore a quella consentita, l’esercizio di attività di pesca in luoghi e zone vietate, nonché la pesca di prodotto ittico sottomisura.

Parte del prodotto ittico dichiarato commestibile dai veterinari dell’ASP di Catania distretto di Giarre e Acireale è stato donato alle case famiglia e ad associazioni benefiche operanti in zona. Il pesce dichiarato non idoneo al consumo umano, invece, circa 5 tonnellate, in quanto scaduto e senza tracciabilità è stato distrutto.

E.G.

 

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Redazione

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