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Muos: il CGA nomina per la verifica “Ministri interessati”. La sentenza integrale

L’accertamento sulla eventuale pericolosità del Muos sarà affidato, collegialmente, a due scienziati di chiara fama ovvero al Presidente del Consiglio nazionale delle ricerche (C.N.R.) e al Presidente del Consiglio universitario nazionale (C.U.N.) e ai tre Ministri alla salute, all’ambiente e alle infrastrutture.

Questo uno dei provvedimenti adottati dalla sentenza depositata oggi dal Consiglio di Giustizia Amministrativa relativa alla vicenda del MUOS di Niscemi. Si tratta di una sentenza non definitiva con la quale si accolgono parzialmente sia i motivi d’Appello del Ministero della Difesa, sia i motivi d’appello incidentale del Comune di Niscemi e di Legambiente.

Il provvedimento fa saltare dalla sedia oltre gli avvocati del coordinamento regionale dei comitati no muos anche il professore Massimo Zucchetti firmatario – lo ricordiamo – già nel 2011, di quella famosa relazione che condannava l’istallazione di ulteriori sorgenti di campi elettromagnetici. Zucchetti, esperto di fama internazionale, consigliava addirittura una rapida riduzione delle emissioni già esistenti.

Sentito dall’Urlo afferma «Faccio fatica a comprendere – al di là delle questioni giudiziarie e procedurali – la necessità di una nuova verificazione, quando vi era quella del maggior esperto nazionale il prof. d’Amore. Ciononostante – continua – sono ben certo che questa ulteriore commissione non potrà che confermare quanto già verificato scientificamente. In quest’ottica mi spoglio della mia qualifica di esperto “di parte” e spero che nelle nomine dei 5 esperti sarà tenuta in conto anche – oltre alla politica nazionale con i tre ministri o chi per loro – anche l’opinione dei siciliani. Indichino i ministri, il cun o il cnr un esperto suggerito dal popolo siciliano. Che potrà esprimersi tramite una consultazione con modalità telematiche o in altra forma».

I legali del coordinamento regionale dei comitati no muos Sebastiano Papandrea e Paola Ottaviano lanciano un comunicato stampa critico. «La sentenza del CGA ci lascia molto amareggiati e perplessi – scrivono – in quanto non appare in alcun modo condivisibile la considerazione per cui l’annullamento delle autorizzazioni, fatto dalla Regione Siciliana nel marzo 2013, non sia legittima. Ricordiamo che quell’atto fu conseguente alla messa in luce, durante due sedute di commissioni regionali, di tutte le carenze istruttorie relative all’iter delle autorizzazioni.»

«Infine ciò che stupisce di più – continuano – è la decisione di predisporre una nuova verificazione da parte di un collegio di cui tre membri su cinque sono ministri della Repubblica. In che modo potrebbe mai essere considerato un organo obiettivo un collegio così sbilanciato a favore del governo, di cui un ministero, quello della difesa, è una delle parti in causa? E su quali basi può essere fatta una nuova verificazione sull’impatto sulla salute e sulle interferenze aeree se i dati per i calcoli delle emissioni delle parabole del MUOS continuano ad essere secretati da parte della marina USA? Una sentenza che più che su un piano giuridico ci sembra muoversi su uno politico, calpestando ancora una volta i diritti delle persone che devono sempre sottostare ad interessi più forti e legati a logiche belliche e devastanti.».

Qui la sentenza Muos 

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Redazione

Quotidiano on-line siciliano

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