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Sea Watch, migranti pronti allo sbarco sulle coste italiane

È un presidio di centinaia di persone che stamattina a Targia, in provincia di Siracusa, stanno manifestando a sostegno dei 47 migranti a bordo della nave Sea Watch ormeggiata a 2 miglia dalla costa siracusana. Secondo le nostre fonti, i migranti sbarcheranno oggi a Siracusa o a Catania.
La manifestazione organizzata dalla CGIL vede la partecipazione di diverse delegazioni provenienti da tutta la Sicilia.

Sindacalisti in prima linea

A esprimere le prime soddisfazioni è Mimma Argurio, segretaria regionale della CGIL Sicilia. “Siamo contenti. Aspettiamo di avere l’ufficialità adesso che si è raggiunto l’accordo con i Paesi che prenderanno i migranti a bordo della Sea Watch”, dichiara la sindacalista.

“Siamo contenti perché in questi giorni abbiamo dimostrato quello che diciamo sempre. Noi siamo dalla parte di tutti delle persone immigrate, dei lavoratori, noi siamo per i diritti, per giustizia sociale. Siamo per una società diversa, per una società migliore. E non potevamo non essere qua”, ribadisce con soddisfazione.

“Ecco perché abbiamo manifestato. La CGIL di Siracusa è stata qui sin dal primo momento. E poi si sono aggregate tutte le altre CGIL della regione. E siamo contenti che sia finita positivamente”.

Mimma Argurio riflette e si interroga: “Ma può finire così per 47 persone? Sono stati in balia della fissazione di alcune persone, di alcuni ministri, del ministro Salvini che gioca sulla pelle delle persone per fare campagna elettorale per le prossime europee. Penso proprio che questa nostra nazione che per fortuna è antirazzista, antifascista così come garantito dalla Costituzione, non dovrebbe avere certi ministri. Per noi non finisce qui perché su questi principi e valori garantiti dalla Costituzione continueremo la nostra battaglia ogni giorno”.

Michele Pagliaro: “Restiamo umani”

A Targia c’è anche Michele Pagliaro, segretario regionale della CGIL. Pagliaro è anche tra i principali protagonisti della battaglia al molo di Catania e oggi a Siracusa.

“Il caso della Diciotti prima, il caso della Sea Watch adesso sono la testimonianza di una linea politica di questo governo molto definita”, sentenzia.

“Una linea politica che, dal nostro punto di vista – prosegue il sindacalista – non possiamo accettare per una ragione molto semplice. Non solo noi vogliamo difendere i diritti degli ultimi e gli ultimi, ma anche perché vogliamo soprattutto restare umani”.

“Io penso che oggi c’è una grande responsabilità della politica di questo Paese che usa i migranti come una clave contro l’Europa. L’Europa ha le sue responsabilità – ammette Pagliaro – però io credo che non si possano usare gli ultimi e i migranti che spesso hanno subito violenze e torture per ricattare l’Europa”.

“Serve un atteggiamento diverso. La nostra generazione non può fare sì che il Mediterraneo diventi il ‘mare della morte’. La nostra è un’azione che vuole fare riflettere sui tempi che stiamo vivendo e sulle sue contraddizioni”.

“In una condizione dove spesso il tema dei migranti che vuole nascondere le incapacità della politica non solo di non sapere risolvere i problemi migratori, ma anche di altri problemi”. Secondo Pagliaro, infatti, la strategia usata da questa politica di governo è di mettere gli uni contro gli altri, dividere questo paese sulle derive oscurantiste, xenofobe e razziste: “E non vanno bene”, dichiara con determinazione il sindacalista. “Noi come presidio di legalità, baluardo della democrazia e della libertà non ci stiamo”.


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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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