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“Scrittori” nel cuore dell’estate

L'antologia pubblicata da Contrasto edizioni è un ottimo volume per letture, anche visive, veloci

Scrittori è una antologia che racconta la vita di 250 tra i più noti autori della penna a livello mondiale. Ma la novità che ha portato al successo questo volume è la meravigliosa accoppiata biografie/fotografie. Il sottotitolo infatti è “Grandi autori visti da grandi fotografi”, tant’è che ad ogni pagina dove viene stesa la biografia degli scrittori vi è associata la foto degli stessi. Foto scattate da grandi fotografi per l’appunto.

Goffredo Fofi

Curato dal saggista, critico cinematografico e letterario, nonché giornalista, Goffredo Fofi, il volume si apre con una presentazione degna del nome che porta. Sicuramente tra i più grandi scrittori contemporanei, motiva, con eleganza perché si è giunti a sviluppare l’idea di un volume di questo livello. C’entra la pittura, le opre d’arte, il giornalismo, la scrittura, tutto ciò che penetra ed insorge in quello che è anima, tradotta in parole e immagini.

 

 

Scrittori

Copertina Scrittori
Copertina Scrittori

Si potrebbe pensare ad autori tutti deceduti. Così non è! O per lo meno non lo è in toto. Sfogliando e ammirando immagini che parlano e parole che guardano, infatti, ci imbattiamo in autori quali ad esempio Orhan Pamuk, maestro indiscusso della letteratura turca contemporanea, che tratta sovente le distinzioni tra occidente e oriente, tra Islam e Cristianesimo. Certo non mancano colossi morti anzitempo, e altri che nel volume appaiono dati per vivi, ma che ci hanno da poco lasciati, il caso più eclatante è quello di Philip Roth. Quando, infatti, fu pubblicato il volume lo statunitense, padre indiscusso di una letteratura dei significati, era ancora vivo.

 

 

 

 

 

 

 

Una evoluzione non facile

Un successo, per Scrittori, che non è arrivato subito. Seppur il libro fu ben accolto da critica e pubblico, ebbe vita breve, tanto da giungere in un momento della sua, nuovamente, breve storia, nel 2017/2018 ad essere venduto in offerta a € 9,99. Per un libro che già aveva un costo non proibitivo per gli appassionati, ma anche per il pubblico tutto, a soli € 29,90, c’era qualcosa che non quadrava.

Certo non dimentichiamo che l’Italia è un paese di troppi scribacchini e pochi lettori, ma mi son chiesto? Ma neppure le immagini attirano più? Specie quelle dei grandi maestri dello scatto fotografico?

 

 

 

 

Libriamociblog

ChiaraMatteo
ChiaraMatteo

Sembrerà strano, ma una delle conferme che i blog che si occupano di libri, che abbiano 30.000 o 100 follower, non sono inutili, arrivò proprio dal profilo Instagram libriamociblog, dei blogger Chiara Boniardi e Matteo Taino.

Non dimenticherò mai l’evoluzione e la rinascita di “Scrittori”.

La Boniardi, in una stories sul social Instagram, presentò in primis il libro, non tanto per il suo contenuto, quanto per lo shoccante prezzo con il quale poteva essere acquistato. Così di getto. Come si poteva rinunciare ad averlo a quel prezzo? Certamente la stessa però, non dimenticava, e al contempo invogliava, chiunque la seguisse, a dare una letta o una sfogliata al volume pubblicato per i tipi di Contrasto Photographer edizioni, per poi…

Da “collega” (fondai Letto, riletto, recensito! qualche mese dopo la nascita di Libriamociblog, con un successo non indifferente: praticamente chi ha 1000 follower è il mio, andate nel loro profilo instagram e mi saprete dire) e da curioso e feticista dei volumi artistici, ripresi la mia copia che acquistai nel lontano, ma non troppo, 2014. Un volume guardato tante volte, poi il trasferimento per lavoro a Biella e la casa a Catania rimasta chiusa, sino al mio rientro nel capoluogo etneo, e grazie a Dio, non l’ho trovato distrutto dopo il terremoto del 26 dicembre 2018.

Tolti i dettagli, la cosa che mi colpì è come una catena di montaggio si attivò. Non ero il solo, migliaia di persone, ringraziavano Chiara che aveva fatto notare questa grave svista nell’editoria per i maniaci del concetto di libro.

“Scrittori” ha riacquistato la sua enorme dignità e oggi lo troviamo col suo prezzo pieno, grazie al fenomeno dei blogger che lavorano con passione e serietà: un dettaglio da non sottovalutare.

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Salvatore Massimo Fazio

Di lui sappiamo che è contro il bigottismo sociale "è mafia pura" e che decide di vivere la socialità solo per lavoro, o rare volte al bar da Enzo quando torna a Catania. Nel 2016 col saggio "Regressione suicida", non inganni il titolo, è un invito a ripercorrere tutte le tappe della vita sino a risorgere nella veste indipendente, senza pendere dal pensiero (e da) alcuno, desta polemiche. Si ritira anche dalle direzioni artistiche "[...] non dimenticatevi che sono anche un operatore sociale e un tutto fare". Ha dichiarato difficoltà e malessere nell'aderire alle filosofie dei due outsider che ha approfondito per circa 16 anni, Emil Cioran e Manlio Sgalambro, dei quali estese la propria tesi di laurea: "C'è un motivo per il quale non posso dichiararmi filosofo, né studioso di filosofia, nonostante la stampa continua a farlo e io continui a smentirlo".
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