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CronacheNews

Scontro tra mondo della cultura catanese e amministrazione

Un comunicato “velenoso” che parte da Palazzo degli Elefanti annuncia nel tardo pomeriggio dell’ultima domenica di febbraio che l’amministrazione comunale non parteciperà all’assemblea su Teatro e Teatri intitolata Il Sipario Strappato che si svolgerà domani (lunedi 29 febbraio alle 16.30 NdR) nel Coro di notte del Monastero dei Benedettini. L’incontro è coordinato dai promotori dell’assemblea Antonio Di Grado, Fernando Gioviale e Luciano Granozzi.

Nella nota stampa del comune si legge “L’assemblea che si svolgerà domani su Teatro e teatri a Catania organizzata nel Coro di notte del Monastero dei Benedettini, non vedrà la partecipazione dell’Amministrazione comunale. E questo sia per la ristrettezza del tema e sia per le modalità che ne hanno visto sorgere la proposta e l’organizzazione.”

Il riferimento sembra chiaro ai professori dell’ateneo nonchè promotori  dell’assemblea. Le reazioni di Di Grado e Granozzi non tardano. Il primo scrive «Mi stupisce e mi addolora che l’amministrazione si sottragga al dibattito criticandone le modalità di organizzazione, che sono state le più democratiche, tant’è vero che proprio su richiesta dell’amministrazione avevamo spostato la data dell’evento dal 13 al 29. Era chiaro fin dall’inizio, del resto, che quella dei miei colleghi e mia non era certo una dichiarazione di guerra ma al contrario nasceva come proposta di confronto e di ricomposizione; e che non riguardava solo le nomine al Teatro Stabile (certo discutibili) ma la complessiva situazione del teatro e dei teatri a Catania.»

Antonio Di Grado solo il 10 febbraio, prima che fosse nominato il nuovo direttore artistico dello Stabile, scriveva ancora sui social «L’università non intende concorrere al toto-nomine, bensì proporre un dibattito più generale sulla situazione del teatro e dei teatri a Catania, di cui le recenti vicende dello Stabile costituiscono solo un capitolo, e perciò andare più a fondo e avviare un più ampio e duraturo confronto. E intende offrirsi come la sede più appropriata, come un contenitore ospitale, per questo e successivi dibattiti in cui ciascuno sia libero di formulare opinioni, dissensi, proposte e perché no anche nomi. Nel modo più franco e sereno, e col concorso necessario di chi ha promosso inizialmente la discussione, ma anche di tutti (o quasi: almeno ce lo auguriamo) i soggetti attivi e/o interessati.»

La nomina, come è ormai noto, viene fatta ed oggi l’amministrazione aggiunge pepe alla vicenda annunciando a chiare lettere la sua assenza e quindi la sua pubblica dissociazione dall’evento rimandando persino ad un successivo appuntamento – il 17 marzo – che definisce più ad ampio respiro, così si legge “L’amministrazione comunale è invece impegnata con l’Università di Catania, nel segno della stretta collaborazione che intercorre tra le due Istituzioni, a costruire un appuntamento pubblico ampio, con la presenza di tutti i protagonisti del settore, sui temi della cultura, delle istituzioni culturali, dei progetti e delle visioni per il rafforzamento e l’ulteriore rilancio della città.”

Non resta in silenzio neanche Luciano Granozzi «Quando non si riferisce alle condizioni economiche, “ristrettezza” ha una sfumatura particolare: può suggerire che si tratti di ristrettezza d’idee, di mente o di cuore. È davvero singolare che l’Ufficio stampa del Comune di Catania giunga ad arrogarsi la pretesa di valutare le qualità intellettuali e morali di alcune persone.»

Con la sua tipica verve commenta l’accaduto anche Ottavio Cappellani dal suo blog «la vera controassemblea, quella dei cittadini, quella dei social, quella composta da coloro che hanno visto nascere, crescere e hanno partecipato al dibattito, sarà domani, ma sottoforma di controassemblea un po’ punk, mentre quella del 17 marzo sarà uno spot pro sindaco – scrive – facciamo a gara a chi c’ha più gente. Domani tutti ai Benedettini alle 16.30»

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Fabiola Foti

38 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 20 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente assistente parlarmentare con mansioni di Ufficio Stampa presso il Parlamento Europeo. Fondatore della testata online L'Urlo.

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