fbpx
CronacheNewsNews in evidenza

Scompare navigante, ma a cercarlo devono pensarci i colleghi perché lo Stato non ha fondi

Da giorni è scomparso il navigante Giovanni Costanzo. Delusi dallo Stato, che non ha fondi a sufficienza per queste tipologie di ricerche, i pescatori catanesi hanno deciso di cercare il collega usando le loro imbarcazioni

Dopo la scomparsa di Giovanni Costanzo (articolo Affonda motopeschereccio, disperso il comandante), capitano del motopeschereccio “Santo Primo” della marineria catanese, i pescatori catanesi hanno deciso di intraprendere le ricerche del collega in quanto lo Stato ha usato scarse risorse economiche per la ricerca dell’uomo.

Proprio nei giorno scorsi Alfio Fabio Micalizzi, Presidente della Federazione Armatori Siciliani, aveva scritto un comunicato (articolo Nessun interesse per i pescatori dispersi in mare) nel quale venivano descritte le problematiche che affrontano le famiglie dei pescatori morti sul lavoro.

Una cosa è certa: da cronisti abbiamo notato che nessuna testata nazionale ha dato la notizia della scomparsa del pescatore Giovanni Costanzo. Non a caso, digitando il nome del marittimo su google, nella prima pagina abbiamo trovato solo un risultato inerente la scomparsa del pescatore, peraltro, in cima alla lista appare un articolo di wikipedia relativo ad un calciatore praticamente sconosciuto. Cercando invece “motopescherreccio affondato”, sulla prima pagina di google non appare nessun risultato relativo alla scomparsa di Giovanni Costanzo.

Tornando all’interesse istituzionale, i pescatori, tramite un comunicato redatto in data odierna da Alfio Micalizzi, fanno  sapere  di “avere  avviato le ricerche direttamente al fine di individuare l’imbarcazione del Capitano Giovanni Costanzo poiché delusi e abbandonati dalle istituzioni che hanno mostrato scarso interesse e attenzione,  visto tra l’altro le scarse risorse economiche che le stesse hanno a disposizione per questi tipi di casi a differenza dei fondi disponibili per i clandestini”. Nel comunicato, inoltre, la Federazione Armatori Siciliani annuncia che “è in corso lo studio di una nuova fase di protesta importante al fine di attirare l’attenzione della politica e delle istituzioni”.

Sempre in data odierna la Federazione Armatori Siciliani ha scritto un altro comunicato, denominato “ONORE AI LAVORATORI DEL MARE”

In questo secondo testo si legge che “il sindaco di Catania Enzo Bianco ha proclamato il lutto cittadino per la catanese Adele Puglisi, ma non ha avuto gli stessi segnali di vicinanza e cordoglio istituzionale nei confronti del pescatore catanese Giovanni Costanzo, verosimilmente inghiottito dalle acque a largo di Portopalo con il suo pescherecci”. Per la Federazione Armatori Siciliani: “Probabilmente assume connotati più scenici dichiarare lutto cittadino per una vittima di terrorismo internazionale piuttosto che accendere i riflettori su un povero pescatore vittima del mare”.

Al di là del lutto cittadino, fa sapere Alfio Micalizzi che finora sulla scomparsa di Giovanni Costanzo non c’è stata nessuna telefonata da parte del sindaco di Catania Enzo Bianco, da parte del Presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta e da parte di nessun deputato.

Mostra di più

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button