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Sciopero fallito per Dusty ed Energeticambiente

Avevano promesso una Catania più sporca per venerdì 17 maggio: l’obiettivo dei dipendenti Dusty ed Energeticambiente, però, è fallito miseramente.

Oggi, infatti, era previsto uno sciopero da parte delle due aziende. La protesta, supportata da Usb Catania, Uil Trasporti, Fiadel, Fesica Confsal e Fp Cgil si sarebbe estesa per tutto l’arco della giornata. Ma l’intervento della Digos, complice della bomba d’acqua che ha colpito Catania, ha dirottato le intenzioni degli scioperanti. Gli operatori ecologici, fin dalle prime ore del mattino, hanno svolto il proprio servizio correttamente.

I motivi dello sciopero

A causare lo sciopero, un ritardo considerevole nella consegna degli stipendi. Ma non solo: i dipendenti chiedono la stabilizzazione dei precari e un aumento qualitativo di ore di lavoro.

«I lavoratori già in stato di agitazione, chiedono di variare il loro rapporto di lavoro con la seguente formula: passaggio a sei ore giornaliere per gli 80 lavoratori provenienti dall’ex bacino prefettizio, e la stabilizzazione di tutti i precari. L’ obiettivo dei sindacati è dunque quello di approdare ad un totale già concordato nei mesi scorsi con la DUSTÝ, di 709 lavoratori a tempo indeterminato e full time», si legge in una nota.

Pare che lo sciopero interessi, più nello specifico, i dipendenti della Energeticambiente, azienda che attraverso un subappalto si occupa insieme a Dusty della nettezza urbana.

E.G.

 

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Redazione

Quotidiano on-line siciliano

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