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Cronache

Sciopero dei portuali contro la liberalizzazione, 72 ore di stop

Anche Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti di Catania, organizzano un sit in di protesta per giovedì 3 maggio, dalle 10,30 alle 11,30 al Porto di Catania presso la Nuova Dogana, per manifestare contro l’autoproduzione degli armatori. La protesta indetta a carattere regionale prevede soprattutto 72 ore di sciopero dal 3 al 5 maggio per tutte le maestranze portuali regionali.

Nonostante gli sforzi dei sindacati al fine di scongiurare l’utilizzo da parte degli armatori dell’autoproduzione (ossia la liberalizzazione delle autorizzazioni del lavoro nelle operazioni marittime e portuali, che prevede dunque l’autoproduzione di tutti i servizi), “che avrebbe ricadute drastiche sia in termini di sicurezza che in termini occupazionali, si registra l’insistenza da parte della società Caronte & Tourist verso l’utilizzo di tale strumento- dichiara Edoardo Pagliaro, responsabile Porti per la Filt Cgil di Catania- I sindacati hanno dichiarato unitariamente che si tratta di un atteggiamento scorretto, nonché un attacco illegittimo non solo al lavoro portuale, ma all’intero sistema economico regionale, che oggi si regge su sottili equilibri, garantiti in primis dall’efficienza dei suoi porti. Anche Catania farà sentire la sua voce di dissenso”.

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Redazione

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