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Sciacca, fermata ‘banda del buco’, arrestato anche un ex direttore di banca

Fermata la ‘banda del buco’, sarebbero 12 i responsabili, di cui 8 palermitani, di una serie di rapine negli istituti bancari della Valle del Belice.

Sono loro i rapinatori palermitani e basisti del posto. I responsabili dei ‘buchi’ per entrare nelle banche e delle Fiat Panda rubate.

Tutti sono accusati a vario titolo di rapine in banca, sequestro di persona, associazione a delinquere per commettere rapine, furti di autovetture e ricettazione di arma da fuoco.

A finire in manette nell’ambito dell’operazione “The wall” sono stati 8 palermitani ai quali è stata applicata la misura della custodia cautelare in carcere; fra questi si scopre anche un ex direttore di banca.

Si tratta di Vito Leale, di anni 53, storico esponente della “banda del buco”, Francesco Conigliaro di 45 anni, Pietro La Placa, 37 anni, Michele Cirrincione, 48 anni, Carlo Valpa, 47 anni, Paolo Valpa, 48 anni, Pietro Madonia, 44 anni, Ignazio La Manna, 38 anni.

Tutti sono stati accusati a vario titolo di aver in alcuni casi consumato ed in altri tentato 5 rapine in banca nei comuni di Sambuca di Sicilia e Menfi e Santa Margherita di Belice, avvalendosi del supporto logistico ed informativo di quattro basisti del luogo: Michele Maria Gandoflo, 61enne di Sambuca di Sicilia, impiegato di banca ed ex direttore di filiale; Massimo Tarantino, sambucese di 44 anni, barbiere; Pietro Curti, sambucese di 78 anni, pensionato; Rocco D’Aloisio, margheritese di 46 anni, pastore. Michele Maria Gandolfo e Pietro Curti sono stati posti ai domiciliari, mentre gli altri due basisti sono stati rinchiusi nella Casa circondariale di Sciacca.

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Redazione

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