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I fratelli Nicosia a Vittoria, voti di scambio in cambio di appalti

Indagato anche l'attuale sindaco di Vittoria

È ai domiciliari l’ex sindaco di Vittoria, Giuseppe Nicosia. Insieme a lui anche il fratello Fabio, attuale consigliere comunale. Entrambi, insieme ad altre quattro persone, sono accusati di scambio elettorale.

Indagato anche l’attuale sindaco di Vittoria.

Uomo dell’antimafia, Nicosia avrebbe aperto le porte proprio alla commissione ARS per presunte infiltrazioni mafiose nel mercato ortofrutticolo di Vittoria.

Con i fratelli Nicosia sono stati arrestati Puccio Giambattista, esponente della Venerando Lauretta, del clan Dominante-Carbonaro, Raffaele Di Pietro e Raffaele Giunta, quali intermediari.

I Finanzieri di Catania hanno eseguito sei misure di arresti domiciliari per scambio elettorale politico-mafioso in relazione alle elezioni amministrative 2016 del Comune di Vittoria. Tra le persone arrestate anche Giombattista Puccio e Venerando Lauretta, entrambi già condannati per associazione mafiosa.

 

Le indagini prendono spunto dalle dichiarazioni di due collaboratori di giustizia: Biagio Gravina e Rosario Avila. Hanno riferito dell’appoggio che il clan Dominante-Carbonaro avrebbe offerto a Nicosia e al fratello, Fabio, che fu candidato alle Regionali 2012 nella lista Megafono a sostegno di Rosario Crocetta.

Secondo le indagini, i fratelli Nicosia hanno ricevuto l’appoggio del clan Stidda per ben quattro tornate elettorali, nelle amministrative del 2006 e 2011, e nelle regionali del 2008 e 2012.

I voti venivano poi “pagati” attraverso l’assegnazione di appalti e posti di lavoro per gli indagati.

Un fatto molto preoccupante, dato che la Stidda risulta essere particolarmente attiva nella gestione di interi settori come la raccolta della plastica d la produzione di imballaggi per prodotti ortofrutticoli.

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Redazione

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