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Sbarchi in Italia, oltre 100 mila immigrati. Le coste siciliane le più raggiungibili FOTO – VIDEO

Sono oltre i 102 mila migranti arrivati in Italia negli ultimi otto mesi. Per il 70% sbarcano in Sicilia, dove, solo nell’ultima settimana, ne sono arrivati più di 5 mila.

Le coste siciliane sono le più “appetitose” per tutti gli extracomunitari  che cercano un barlume di speranza, grazie anche alla vicinanza. La maggior parte sono Eritrei, Nigeriani, Somali, Siriani, Sudanesi ed il loro viaggio ha soprattutto inizio dalle coste libiche, verso una realtà migliore che li ospiti.

Proprio ieri si è verificato il naufragio di un gommone, che aveva a bordo circa 120 persone, soccorso a 40 miglia dalla Libia, dalla nave della Marina Militare Fenice, che però ha dato per dispersi più di 70 naufraghi. A rendere noto il fatto è un rappresentante dell’organizzazione internazionale dei migranti, l’Oim, presente a Lampedusa, dove stanotte, sono sbarcati i 52 superstiti.

I sopravvissuti hanno testimoniato di provenire in parte dal Ghana e Mali, in parte dalla Nigeria e Camerun, ed una minoranza da altre zone più piccole dell’Africa subsahriana, e che a bordo non fossero presenti bambini ma 32 donne di cui superstiti solo 15.

Il portavoce di Oim in Italia, Flavio Di Giacomo, sentendo una naufraga piangere dallo shock per la perdita della sorella, afferma che non si potrà mai sapere con esattezza quanti fossero davvero.

Nonostante le pessime condizioni del mare, la Marina Militare, sta continuando ad effettuare le ricerche, ed anche se il consiglio, da parte dei soccorritori, è stato quello di sospendere le traversate almeno per il momento, stamane sono arrivati a Pozzallo, a bordo della nave Phoenix, 202 migranti, tra i quali 151 uomini, 36 donne 15 minori.

Parte di loro sono stati trasferiti  al centro di prima accoglienza della città marinara, altri verso altri centri della Sicilia, tra cui il C.A.R.A. di Mineo, altri sono ricoverati in ospedale, uno per traumi ad un polso, 5 donne incinte e uno per ustione da idrocarburi.

Come in Sicilia, per l’esattezza a Catania, Pozzallo, Messina, Ragusa e Palermo, anche Reggio Calabria è soggetta a sbarchi continui, del resto sono questi i posti che, lasciando le frontiere aperte, permettono ancora un porto di salvataggio per quelle persone in cerca di una vita migliore.

 

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Redazione

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