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Santa Lucia, Aci Catena in festa

C’è un giorno a dicembre in cui Aci Catena si illumina, non solo per i fuochi di artificio, ma soprattutto di fede e tradizione. Stiamo parlando del giorno di Santa Lucia, il 13 dicembre.

“In realtà – spiega don Gaetano Pulvirenti, parroco della chiesa di Santa Lucia di Aci Catena – la festa per la nostra Santa abbraccia due giorni”.

bisIl primo, la vigilia, è il giorno della processione della reliquia. “Abbiamo testimonianza della processione – racconta don Gaetano – da testi della metà del ‘600, in cui si racconta la fede profonda con cui viene accolta”.

La processione parte dalla chiesa Matrice di Aci Catena per arrivare alla chiesa di Aci Santa Lucia, oggi quartiere del paese. La processione si conclude sul sagrato della chiesa di Santa Lucia con la benedizione con la reliquia e lo sparo di fuochi pirotecnici, uno dei momenti più emozionanti, conosciuto in tutta la Sicilia.

“Il secondo giorno – continua a spiegare – è il momento più solenne. È il giorno della “Svelata”. Santa Lucia torna tra i fedeli.”

Sono cinque le serrature, aperte da altrettante chiavi e tenute dal mastro di vara, che dividono la Santa dalla folla. L’effige della Santa viene dunque “svelata” davanti agli occhi dei fedeli dal parroco. Giunge il momento del pontificale con l’orchestra.

“È molto emozionante – dice don Gaetano – ed è una tradizione che va avanti già dai primi del ‘900”.21_11b0b4ce15958fac98f02012112116523350105e00ffcd6a914ccd0187

Sarà solo nel pomeriggio, però, che la festa arriverà al suo culmine. “Alle 16,00 precise, la Santa farà la sua apparizione sul sagrato della Chiesa e sarà poi portata in processione per le strade della città fino al suo ingresso in Piazza Santa Lucia”.

Uscendo di corsa da via Esperando, il fercolo percorre via Vittorio Emanuele, mentre si da il via a nuovi fuochi d’artificio che saluteranno la Santa. Il simulacro di Santa Lucia viene riportato nella sua cappella per essere nuovamente velato.

La storia di Santa Lucia narra di una giovane, orfana di padre, appartenente ad una ricca famiglia di Siracusa, che era stata promessa in sposa ad un pagano. Quando tornata da un viaggio da Catania per pregare Sant’Agata, cominciò a devolvere i suoi beni e rifiutato il matrimonio, il pretendente la denunciò come cristiana.

Santa Lucia_clip_image008“Furono tanti i tormenti a cui fu sottoposta Santa Lucia – continua a spiegare il parroco – ma lei non si piegò, ecco perchè la raffigurazione del fuoco, come simbolo della forza e dell’ardore di cristiana. Allo stesso modo, viene raffigurata con gli occhi su un piatto o su una coppa, non perchè tra i suoi martiri ci fu lo strappo degli occhi, ma come simbolo della Luce e della visione di Dio”.

 

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