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Santa Barbara si inchina alla mafia a Paternò

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Santa Barbara si inchina alla mafia, succede questo a Paternò.

Durante la processione della Santa, protettrice dei vigili del fuoco, due gruppi di “fedeli”, uno in rappresentanza degli ortofrutticoli e l’altro in nome dei dipendenti comunali, si sono fermati a turno davanti l’abitazione del boss degli Assinnata (ora in carcere), famiglia affiliata al clan Santapaola, e hanno eseguito il classico “dondolamento”, o annacamento come si dice in siciliano.

Ad assistere alla scena, il figlio del boss, dal quale i “portantini”, dopo aver proceduto all’annacamento delle varette a suon di musica tratta dal film Il Padrino, si sono congedati con il rituale bacio finale.

I Carabinieri in servizio hanno informato dell’accaduto il Questore di Catania, Marcello Cadorna.

Il Questore  ha immediatamente “disposto il divieto di partecipare allo svolgimento delle manifestazioni religiose dei due comitati organizzativi” da oggi a sabato prossimo, e anche a “quelle che eventualmente si terranno nel corso della cosiddetta ‘ottavà nel comune di Paternò”, il prossimo 12 dicembre. Il Questore ha definito l’episodio il risultato di “una chiara manifestazione della forza intimidatrice, tipica del potere mafioso” nonché una “condotta pregiudizievole per il mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica nell’ambito della festività in corso”.

Dal suo profilo facebook è intervenuto pure il sindaco del comune di Paternò Mauro Mangano il quale, oltre a ringraziare la Questura e le Forze dell’Ordine, ha voluto sottolineare il suo profondo disprezzo e disgusto nei confronti di un gesto che per certi versi può risultare blasfemo e offensivo nei confronti di Santa Barbara. Queste le dichiarazioni del sindaco: “Approfittare della festa in onore della nostra Santa Barbara per veicolare messaggi contro la legalità, e di compiacenza verso la cultura mafiosa, costituisce un atto intollerabile per la comunità paternese. Questo episodio non rappresenta, nel modo più assoluto, lo spirito delle celebrazioni legate al culto barbarino, e chi ha compiuto tale gesto non ha nulla a che vedere né con il Comune, né con il Comitato dei Festeggiamenti, che da anni collaborano insieme per l’organizzazione della festa. Faremo tutto ciò che è in nostro potere per impedire agli autori del gesto di partecipare, in futuro, a qualsiasi iniziativa legata alle celebrazioni in onore di Santa Barbara.”

Sui social non sono mancate le reazioni.  Paolo sul sito del Corriere scrive :”e noi ci dobbiamo preoccupare solo di quei scellerati dell’Isis quando in casa abbiamo di peggio…”.  “Queste cose danno ragione a Vecchioni” (il cantautore milanese aveva detto che la Sicilia è un’isola di merda n.d.r.), commenta così Consuelo sulla pagina della Repubblica di Palermo. Gianluca sulla pagina di TGCOM24 urla: “COMMISSARIARE. LA SICILIA E DARLA IN GESTIONE A STRANIERI PER 5 ANNI CN IMPEDIMENTO TOTALE AI SICILIANI DI ACCEDERE A CARICHE PUBBLICHE/POLITICHE…E MAGARI PURE L’ESERCITO NN GUASTEREBBE.CHE CANCRO QUELL’ISOLA”

Sulla pagina di Livesicilia c’è Salvo il “qualunquista” : “Ma cercate di finirla di rompere la minchia anche alle sante prendete i ladri politici”. Infine, c’è anche chi riesce a fare ragionamenti “normale”, ovvero Luca, che sulla pagina facebook della testata La  Stampa scrive : “Da catanese mi vergogno. ..la situazione qui é migliorata ..ma la mafia è difficile da estirpare perché è nella coscienza di certa gente. .”

Fonte video La Sicilia

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