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Chi sale e chi scende su Fb. Sanremo è l’oppio dei popoli

Il festival raccontato sui social

Lo share del 68° Festival di Sanremo dimostra solo una cosa: agli italiani la kermesse piace. E non necessariamente per la musica o per gli artisti in gara: dire la propria sui social è diventato un bisogno quasi vitale.

Riprendiamo perciò i post più cliccati per rivivere i passaggi più significativi nei giorni sanremesi.

Iniziamo da una grande verità: “Sanremo è l’oppio dei popoli”, esattamente come scrive Antonio Biuso che tra i commentatori si è trovato tale Nunzio Ferrara a sottolineare il fatto che, pur di vedere la gara canora, si è disposti a rinunciare ad altre ludiche e certamente più (ri)produttive attività. Ma siamo sicuri che vada meglio negli altri giorni? Si nutrono dei seri dubbi a tal proposito.

Ad ogni modo, parte malissimo il Ministro Dario Franceschini.

Caro Ministro Franceschini, vero è che la Repubblica riconosce il valore delle espressioni artistiche della canzone popolare d’autore, ma è altrettanto vero che la regolamentazione e il sostegno a chi promuove le live performance degli artisti che producono musica cosiddetta “dal basso”, e che rappresenta la musica popolare più vera, sono del tutto assenti.
Insomma, il ministro non ne azzecca una. Nemmeno l’hashtag ufficiale sui social!

Come detto, non è stata la musica a fare da padrona al concorso canoro. Fari puntati anzitutto sui conduttori!
Siamo tutti d’accordo che la rivelazione di questo festival di Sanremo sia stato Pierfrancesco Favino che per il sindaco di Catania Enzo Bianco è diventato Muccino. Mah, sarà!

Su Michelle Hunziker il popolo del web non si è affatto risparmiato! Sintetizziamo gli apprezzamenti in un unico post, cioè quello di Andrea Di Bella.


Vince però in simpatia Simone dei Pieri.

Anche l’immagine è stata rilevante. Simpatica la freddura estratta da un dialogo tra Elio  Ragusa e Nanni Musiquo.

Grande attenzione è stata riservata naturalmente anche agli ospiti. Tra questi, Rosario Fiorello e Pippo Baudo. Ma procediamo per ordine con il post di Laura Iraci Sareri che ha colto una sfumatura non indifferente della performance dell’artista siciliano.

Marco Fallanca ha dato il meglio di sé con Pippo Baudo e Beppe Vessicchio.

Non sono mancate le polemiche. Quella più agghiacciante è sulla bacheca di Duccio Pasqua, giornalista e conduttore radiofonico che di musica se ne intende. E anche parecchio. Nel suo post di dissenso alla scelta artistica di affidare a Il Volo un tributo a Sergio Endrigo, interviene nientepopodimeno che l’addetto stampa del trio lirico, Danilo Ciotti. Chi? Boh!

Diciamocelo chiaramente. Il Volo, come molti artisti in gara, non erano all’altezza della situazione ma sono stati ugualmente premiati semplicemente perché non è la qualità e il livello musicale dei brani proposti a determinare i vincitori o il gradimento del pubblico, ma quanto il popolo (musicalmente ignorante, e non per sua colpa!) ha nel cuore determinati artisti rispetto ad altri.
E infatti, non passa inosservato il post di Dario Fisicaro, coautore insieme a Giuseppe Furnari del brano presentato da Mario Biondi che si è classificato inaspettatamente per chi di musica degna di essere definita tale se ne intende, al 19° posto.

Penso che non ci sia altro da aggiungere in merito, se non con il post di Luca Galeano.

Certo, sui social molti si sono sbizzarriti anche con commenti tecnici allucinanti. A riprendere i commenti più critici dall’ambiente musicale, la nostra Maridea Marletta che ha ricordato quanto i musicisti in questione siano poi quelli che nella vita non hanno cavato un ragno dal buco, e il massimo che possono continuare a fare è suonare nelle loro tristissime tribute band al porto di Catania.

Il colpo di grazia viene sferrato però da Carmelo Siracusa, il contrabbassista in kilt che tanto amiamo.

Su Sanremo speriamo di non ritornare più almeno fino alla prossima edizione.
Intanto, non possiamo fare altro che suggerire questo tutorial alle giovani proposte che vorranno mettersi in gioco il prossimo anno!

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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