fbpx
GossipLifeStyleNews in evidenzaSocietà

Sanremo 2016, fra maschere e gossip

Sanremo 2016, fra maschere e gossip.

Tutti noi (o quasi) abbiamo visto ieri sera la prima puntata del Festival di Sanremo 2016.

Lo ammetto, ancora ho negli occhi l’immagine di Virginia Raffaele che per una puntata intera  ha impersonato (nella peggiore maniera) Sabrina Ferilli.

Un’altra maschera è stata indossata da Gabriel Garko…si quello delle polemiche sui gay, sostanzialmente inutili.

Infine, la maschera più esotica è stata indossata da Carlo Conti.

Poi c’è la valletta, della quale non ricordo il nome.

Ascoltando  le canzoni ho potuto notare la pessima esibizione dei Bluvertigo, gruppo che probabilmente ha presentato il pezzo migliore e l’ottima esibizione della Iurato, cantante che sarebbe perfetta per il piano bar.

Valutare una canzone a partire esclusivamente dalle esibizioni live non rende giustizia a chi nel giorno dell’esibizione aveva una laringite o un semplice raffreddore.

Inoltre, va ricordato il regolamento ebete di Sanremo: le canzoni non possono superare i 30 minuti e 30 secondi. Chi ama la musica sa che quasi tutte le canzoni più belle della storia oltrepassano questo limite.

Andando agli ospiti di Sanremo 2016, fra gli stessi figurava Giuseppe Ottaviani, un atleta di 100 anni. Ottima salute (buon per lui), ma il video mostrato smentirebbe il fatto che l’uomo sia un atleta…

Ottima, perfetta è stata l’esibizione (musicale) di Elton John.

Mi chiedo, però,  perché la vita privata degli eterosessuali è gossip, mentre quella dei gay è impegno civile…

Sanremo 2016 Elton John
Sanremo 2016 Elton John

Elton John non ha voluto parlare di omosessualità, ma, parlando a Sanremo 2016 della propria vita, ha detto sostanzialmente di essere gay e allo stesso tempo un perfetto padre ed un perfetto cristiano.

A molti sarà sfuggito, ma Elton John ha lanciato un messaggio politico, sul quale tutti noi possiamo concordare (Giovanardi a parte), ma pur sempre di messaggio politico si tratta.

L’esibizione gay friendly di Elton John è stata accompagnata dalle esibizioni di alcuni cantanti in gara che hanno mostrato i loro braccialetti LGBT indossando così la maschera del progressismo.

Meglio le adozioni gay degli orfanotrofi, le madri surrogate ci sono sempre state, insomma chi scrive la pensa come Elton John (e magari si farebbe adottare dal cantante inglese), però, per il gossip c’è già Barbara d’Urso tutto l’anno, godiamoci la musica.

Mostra di più

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button