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Tagli alla sanità, medici, veterinari e dirigenti sanitari scioperano per 24 ore

Ci saranno 10mila medici in meno nelle aziende sanitarie italiane già entro la fine del 2018, 40mila tra il 2019 e il 2023. E questi sono solo alcuni dei dati che mettono a serio rischio, ancor di più nei prossimi anni, il Servizio Sanitario Nazionale pubblico malato da tempo.

Contro questo progressivo depauperamento degli organici nelle aziende sanitarie e negli ospedali e il più che certo “crollo” sotto l’enorme mole di lavoro, medici, veterinari e dirigenti sanitari di tutte le sigle sindacali tra cui ANAAO ASSOMED sciopereranno domani, venerdì 23, per l’intera giornata.

“Ci fermiamo un giorno per non fermarci per sempre!”,
è il motto che sta caratterizzando la giornata di protesta dei 135mila medici che incroceranno le braccia rinviando oltre 40mila interventi chirurgici, centinaia di migliaia di visite specialistiche e prestazioni diagnostiche. Verranno assicurati solo gli interventi di urgenza e pronto soccorso.

Tra le richieste avanzate dalle categorie

• finanziamenti adeguati per la Sanità volti a garantire il diritto dei cittadini a ricevere cure celeri e adeguate (i cosiddetti Lea cioè i livelli essenziali di assistenza) e quello dei medici a prestare le stesse cure in condizioni quantomeno dignitose;
• nuove assunzioni con lo sblocco della spesa per il personale, che consentano al Servizio Sanitario Pubblico nazionale di poter fronteggiare la progressiva desertificazione delle corsie ed evitare l’emigrazione crescente dei nostri giovani all’estero;
• finanziamento di 3mila nuovo contratti di formazione postlaurea;
rinnovo del contratto di lavoro scaduto da 10 anni.

In Sicilia il sit-in di protesta avrà luogo a partire dalle ore 10 a Palermo, in piazza Ottavio Ziino davanti la sede dell’assessorato regionale alla Sanità.

E.F.

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Redazione

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