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San Leone tra la spazzatura. Anastasi: “L’amministrazione intervenga”

Catania  –  Spazzatura, cassonetti che spariscono, pulizia che non viene effettuata da settimane, nonostante sia dovere del Comune provvedere in tal senso. Stiamo parlando del quartiere San Leone – Rapisardi, dove da anni è accesa una diatriba sulla sua pulizia. A denunciare lo stato di sporcizia delle strade i consiglieri Salvatore Anastasi e Tanja Tasco.

Durante una loro ricognizione, hanno notato che all’interno delle ex aree dell’Istituto San Berillo, lo spazzamento non viene effettuato da settimane “se non da qualche mese”. Via Sardegna, Largo Campania, via Venezia Giulia, Largo Calabria e Basilicata prima del 97 facevano parte dell’Istituto San Berillo. In quell’anno, attraverso la delibera 28° programma edilizio il Comune prende possesso delle strade e come tale è l’amministrazione comunale che ne diventa competente per ciò che riguarda i servizi pubblici. Sembra però che, di tanto in tanto il Comune se lo dimentichi.

“In via Carlo Pisacane – denuncia il consigliere Anastasi – è presente un cassonetto di ferro, che risultata pericoloso dato il coperchio aperto che dà sul marciapiede; vicino alla scuola Coppola vi è un cassonetto fuori uso; in via Selvosa tutte le bottiglie di vetro fuoriescono dal cassonetto che le dovrebbe contenere, inoltre sempre nella stessa via vi sono dei cassonetti rotti;  ci sono cassonetti rotti e aperti in via Leonardi Grassi.
Da quello che ho potuto vedere penso che il lavaggio dei cassonetti non esiste. Inoltre i cassonetti per la raccolta differenziata visto che rimangono aperti, vengono utilizzati per la raccolta indifferenziata”.

Tra le strade, spuntano anche lastre di eternit.

“Infine  – spiegano i consiglieri  – siamo andati al parco Lizzio e si possono notare dei contenitori che potevano essere collocati in diverse aree del quartiere ma che sono parcheggiati con le quattro frecce in quel parco. Anche in questo parco non viene effettuato la pulizia da tempo”.

Anche i residenti sono allarmati per la situazione che sta venendo a crearsi nella zona. Più di una volta, infatti, sono stati segnalati dei ratti e chiesto l’intervento della spazzatrice. “Siamo trattati come se fossimo dei cortili privati, quando non è così. Il comune dimentica che queste sono strade a tutti gli effetti e come tali devono essere trattate” dichiara una residente.

“Oggi – conclude Anastasi –  in consiglio ho chiesto fortemente e urgentemente al presidente, una riunione con il responsabile dell’ufficio ecologica di Catania.”

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