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Cronache

San Berillo verso l’abolizione della povertà abitativa

Metti un palazzo storico, testimone di un antico Sud operoso e oggi residenza fantasma in un quartiere storico nel centro di Catania. Ma al contempo marginalizzato dal resto della città, come il quartiere San Berillo. E aggiungi l’idea di offrire una risposta concreta per far fronte all’emergenza abitativa e le nuove povertà che colpiscono sempre più persone nelle “periferie” e non solo di tante città italiane. Tutto questo è “Sottosopra: Abitare Collaborativo”, il progetto contro la povertà abitativa presentato stamattina a Catania, con il sostegno di Fondazione con il Sud.

Un intervento realizzato da Oxfam Italia in partenariato con Trame di Quartiere, Diaconia Valdese, Sunia Catania, Impact Hub e Comune di Catania. Il progetto offrirà a 9 persone in emergenza abitativa, selezionate da un team di esperti, la possibilità di intraprendere un percorso che assegna loro non solo una casa dignitosa. Infatti, sarà possibile valorizzare le proprie capacità con l’obiettivo di sviluppare e mantenere nel tempo una propria autonomia economica e sociale.

Un pezzo abbandonato di città riprende vita

Grazie al recente avvio dei lavori di recupero con interventi di miglioramento sismico, l’ottocentesco Palazzo De Gaetani di via Pistone, ad oggi disabitato, in qualche mese tornerà quindi a nuova vita. Al primo piano dimoreranno infatti i “nuovi abitanti” del quartiere che troveranno finalmente una casa dignitosa. Ma che allo stesso tempo saranno impegnati in laboratori che li coinvolgeranno direttamente nella progettazione e negli allestimenti degli spazi comuni. Sarà per loro una duplice sfida nell’ottica di un moderno housing sociale. Da un lato migliorare il proprio ambiente di vita quotidiana, dall’altro, rafforzare relazioni collaborative all’interno del quartiere.

In altre parole, al termine del percorso, i 9 “nuovi abitanti” selezionati, formati, coinvolti nelle fasi concrete del progetto, ridisegnando le proprie abilità, potranno ritenersi in grado di affittare una nuova casa con mezzi propri. Il tutto aiutati nella ricerca e nel mantenimento di un alloggio adeguato.

I numeri dell’emergenza abitativa a Catania

Insomma una vera rivoluzione a Catania, città che soffre l’emergenza del disagio abitativo nel quadro di un ben noto fenomeno nazionale. Secondo l’ultima ricerca Nomisma 2019 sul disagio abitativo in Italia, circa 10,8 milioni di persone fanno infatti sempre più fatica a far quadrare i conti con la casa. E anche a Catania i dati parlano chiaro. Dal 2015 al 2017, in città, si è passati da 39 sfratti emessi a 746. 90% dei quali sono per morosità incolpevole. Non è solo il welfare abitativo che arranca. La spesa pro capite per interventi del Comune di Catania per i soggetti a rischio esclusione sociale è di €21,85 contro una media regionale abbastanza inadeguata di 48€.

Un lavoro di rete per contrastare il rischio emarginazione

Accanto alle nove persone che abiteranno il Palazzo De Gaetani, ci sono i volontari, gli operatori delle associazioni, i sindacati e le istituzioni. Gli operatori socio-educativi ad esempio, li supporteranno nel riattivare i legami sociali con familiari, amici e vicinato, nel favorire l’accesso ai servizi socio sanitari, nell’inserimento lavorativo. E, infine, nella ricerca di soluzione abitative stabili.

Tra la rete dei soggetti coinvolti nel progetto anche Trame di Quartiere. Quest’ultimo è un  gruppo di lavoro interdisciplinare, che promuove e facilita da anni, con successo, pratiche di azione e di ricerca sul territorio e che ha impegnato moltissime risorse proprio nel quartiere di San Berillo. Un soggetto che nel progetto gestirà l’housing e la caffetteria che all’interno del nuovo centro di Palazzo Gaetani diventerà sempre più uno spazio di aggregazione.

Alla presentazione di stamani anche il Sunia di Catania, realtà che lavora da anni sulla formula di housing sociale. In questa prima sperimentazione avrà un ruolo di guida a tutte le opportunità offerte dal territorio, con formazione all’housing sociale e intermediazione immobiliare.

Il progetto “Sottosopra ” sarà inoltre monitorato daIl’Impact Hub Siracusa, da anni in campo sui temi dell’innovazione sociale in Sicilia.

La collaborazione con le istituzioni per il miglioramento delle politiche abitative

Tra gli obiettivi del progetto infine anche il mantenimento di un canale di confronto aperto con le istituzioni pubbliche sulle politiche abitative. La sfida è stata raccolta dall’amministrazione comunale che offrirà il suo appoggio anche tramite l’agenzia sociale per la Casa “Habito”.

E.G.

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Redazione

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