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Salvo Vitale: «Stop a esperimenti politici a spese dei giarresi»

Giarre – Una città che vuole recuperare il ruolo centrale nell’area jonica, libera da condizionamenti esterni che poco hanno a che fare con gli interessi dei giarresi e del territorio. Questo il tema di fondo del discorso del candidato sindaco Salvo Vitale che si è tenuto ieri 20 maggio in Piazza Duomo a Giarre: «Voglio condividere con voi alcune riflessioni – ha detto Vitale in apertura rivolgendosi al pubblico – sin dall’inizio di questa campagna elettorale diversi deputati si sono ‘acquartierati’ a Giarre, è possibile che questa presenza sia solamente legata all’aspirazione politica di ‘scalare’ il Partito Democratico? Mi chiedo e vi chiedo, che interesse hanno i vari Sammartino, Sudano, Berretta, Vullo, D’Agostino e Pippo Nicotra qui a Giarre? Noi crediamo che sia giunto il momento di non consentire più che si mettano in atto esperimenti politici funzionali a misurare il presunto peso elettorale di questi esponenti».

I giarresi dovranno eleggere il sindaco che dovrà guidare e gestire il risanamento e tutto ciò sarà possibile solo con una maggioranza che dovrà garantire stabilità amministrativa: «Noi abbiamo tre liste che non contengono candidati “impresentabili” – ha ribadito Vitale – e siamo orgogliosi di mostrarli accanto a noi alle manifestazioni ufficiali, altri non possono fare lo stesso. Nelle compagini dei nostri avversari troviamo di tutto, riciclati, trasformisti, cambia casacca, e soprattutto simboli e liste che rappresentano quelli che hanno affossato le istanze della nostra comunità. Per non parlare dell’invasione dei “mascalesi” che affollano alcune liste».

La condizione in cui versa l’istituzione comunale non è delle migliori, ed è necessario avere una visione lungimirante dell’amministrazione della cosa pubblica: «In questi giorni girano voci e proposte che definire demagogiche è poco – ha commentato Vitale – soprattutto sulla mobilità e i rifiuti. Come si fa a discutere delle tariffe orarie delle strisce blu quando in ballo c’è una concessione quarantennale che ha praticamente regalato le strade del centro storico alla società dei parcheggi? Per non parlare delle millanterie sui presunti progetti di finanza che riguarderebbero i campi da tennis, mentre sappiamo che quelle aree sono state già predisposte per l’isola ecologica. Come vedete si tratta di proposte vuote, frutto di una miopia politica che noi contrasteremo con tutte le nostre forze».

Ma sono le ferite ancora aperte a suscitare l’indignazione dei giarresi, soprattutto alla luce dei recenti fatti di cronaca: «Noi continueremo a lottare in tutte le sedi per riaprire il pronto soccorso a Giarre – ha concluso Vitale – è fuori ogni logica di buon senso privare una comunità grande come la nostra di un presidio che serve a tutelare la salute e l’integrità fisica dei cittadini».

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Redazione

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