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“Salvini? Un politico senza principi”. L’imam Abdelhafid contro il leader leghista

“Un politico che non ha principi non va lontano”. Kheit Abdelhafid, imam della Moschea della Misericordia di Catania e presidente della Comunità Islamica di Sicilia, critica apertamente la visita del leader della Lega, Matteo Salvini, al CARA di Mineo proprio in occasione della prima giornata contro il razzismo. “Deve ammettere di avere sbagliato nei confronti dei siciliani, prima terroni e mafiosi“, sottolinea.

Inizia la settimana contro il razzismo e Salvini è al Cara di Mineo: le sembra che ci sia contraddittorietà tra questi eventi?

“C’è qualcuno a cui piace pescare nelle acque torbide, in queste momenti di crisi, delicati. C’è una confusione su quello che sta succedendo attorno. Per questo penso sia giusta questa giornata contro il razzismo: so benissimo che il mondo attuale, malgrado il benessere e l’avanzamento tecnologico, non è riuscito a fare qualcosa per diminuire questo fenomeno, che secondo me è un cancro, una malattia, perchè noi siamo nati uguali: Dio ci ha voluto insieme e non c’è una differenza né di colore né religiose; la distinzione non deve essere una discriminazione, perchè l’uomo è considerato una creatura di Dio.”

Salvini è qua anche per rafforzare il movimento ‘Noi con Salvini’, che ha dei rappresentanti nella politica siciliana. Come interpreta questa ingerenza in un territorio di frontiera sul tema immigrazione?

“Questa è la politica: non c’è un nemico per sempre, né un amico. Secondo me un politico che non ha principi non va lontano, perché posso dire qualsiasi cosa, ma devo ammettere di avere sbagliato nei confronti dei siciliani, che consideravo come terroni o mafiosi. E oggi indosso una maglietta ‘sono siciliano’. Questo secondo me o ci sta prendendo in giro o non ha il coraggio di mettere la faccia e dire le cose come sono”.

Il portavoce della Lega in una struttura al centro comunque di un’indagine giudiziaria. Questo comportamento contraddittorio della società italiana, che da un lato aiuta e dall’altro sembra che ci mangi sopra, cosa le fa pensare?

“Mi fa pensare che il nostro augurio è che questa struttura deve servire a chi ha di bisogno, non per approfittare della sofferenza di persone che si buttano nel mare per arrivare qui e poi si trovano dentro un giro di malaffare. Gli scafisti se ne approfittano di questa gente e poi quando arrivano qui (gli immigrati, ndr) trovano persone, politici che se ne approfittano: e non è giusto che uno che ha bisogno trovi dall’altra parte chi si comporta da ladro. La parte benestante, la parte che crede di avere una civiltà superiore; ma vedendo questi aspetti, penso che non c’è una civiltà superiore. Anzi questi fanno parte di un giro di veri criminali”.

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Alberto S. Incarbone

21 appena compiuti ed una vita da studente davanti, di fronte a me vedo sempre nuove vie d'uscita. Gioco a fare il giornalista da quasi due anni, collaborando con TRA tv e Il Mercatino, anche se qualche volta mi diletto a fare il cameriere. Amo viaggiare a piedi per la Sicilia, ma soprattutto parlare, parlare con i vecchi. Radio, televisione, carta stampata e web non mi bastano: sogno una terra vergine da esplorare, in cui comunicare col pensiero. Nel frattempo mi trovate in giro ad intervistare qualcuno, sperando di fare domande intelligenti.

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