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Salvini a Catania, tutto al sapore di morte e ricci di mare

L’Ansa batteva l’aggiornamento dei morti che la Protezione Civile continuava a estrarre dalle macerie di Ponte Morandi a Genova quando Matteo Salvini varcava l’ingresso principale di Palazzo degli Elefanti.
Lui, il Ministro dell’Interno, nonostante l’immane tragedia nazionale che ha sconvolto l’Italia, non è venuto meno all’impegno preso con la Città di Catania. Quindi, ha visitato la Geotrans srl, società in amministrazione giudiziaria sottratta alla mafia, e presenziato alla seduta di Giunta straordinaria su dissesto e sicurezza.

E fumata bianca fu, ma senza arrosto.

Ad aprire la conferenza stampa il sindaco Salvo Pogliese con un messaggio di solidarietà alla Città di Genova e un ringraziamento a Matteo Salvini per la grande attenzione riservata alla nostra città, considerata anche la data insolita della visita del vicepremier, cioè la vigilia di Ferragosto. Ed è proprio per questa insolita scelta se in molti confidavano nell’annuncio dell’erogazione di una prima trance per venire incontro alle esigenze di questa amministrazione e dei cittadini. Aspettative tuttavia deluse ai presenti.

“All’interno del Milleproroghe”, afferma Pogliese ringraziando le forze politiche che hanno risposto alle sue richieste, “abbiamo fatto inserire un emendamento che ci da l’opportunità di predisporre un nuovo piano di riequilibrio entro il 24 settembre”. E annuncia la possibilità di un’ulteriore proroga con un nuovo intervento fissato alla Camera dei Deputati il prossimo 3 settembre.

A Matteo Salvini è stato poi sottoposto il tema del bando delle Periferie. “Nel caso specifico della nostra città Metropolitana comporterebbe il blocco di investimenti pari a 58 milioni di euro per progetti già avviati. E ci auguriamo che alla Camera si possa rettificare questo percorso”.

Esprimendo un grande apprezzamento e gratitudine per l’operato delle forze dell’ordine, Pogliese informa di avere richiesto ulteriori unità, anche per i Vigili del Fuoco.

Salvini: «La lotta alla mafia nel mio governo è la priorità».

“Ovviamente la giornata non è delle migliori”, confessa Salvini riferendosi ai gravi fatti di Genova dove si recherà nel pomeriggio. “Però era doveroso passare da Catania”, per ascoltare le istanze del primo cittadino che ha perso il sonno studiando una strategia per salvare Catania dal dissesto.

“Sono qui a rendere omaggio ai lavoratori che non hanno mollato. Agli amministratori che dopo la confisca hanno permesso a questa azienda di andare avanti. È uno dei 15 mila beni che voglio che siano usati sempre di più è sempre meglio”.

Parla di Geotrans, l’azienda all’ombra degli Ercolano, oggi in amministrazione giudiziaria. Azienda dove primeggia il logo di Addiopizzo sui mezzi di trasporto e sulle magliette dei dipendenti, come a indicare che la mafia è stata sconfitta. Con un marchio.

Congelato lo Stato di Diritto e il principio d’innocenza fino a prova contraria

Come si metterà invece per la confisca e l’amministrazione giudiziaria prevista dalle Misure di Prevenzione Antimafia? Il Caso Saguto ci insegna che non sempre gli imprenditori sospettati di essere contigui alla mafia effettivamente lo erano. Sono gli stessi che, una volta accertata la loro estraneità, si ritrovano con aziende sequestrate e poi distrutte dagli amministratori incaricati dai tribunali. Mafia dell’antimafia la chiamano, ed effettivamente lo è. E soprattutto, in quanto tale, andrebbe combattuta alla stessa stregua della mafia di stampo malavitoso.

Salvini rimbalza. “A questo può rispondere il Ministro della Giustizia Bonafede”. Ma le associazioni antimafia – che per stessa ammissione dell’ex giudice Silvana Saguto suggerivano i nomi degli amministratori giudiziari – fanno capo al Ministero dell’Interno. Sono addirittura membri del Comitato che gestisce il Fondo di Solidarietà delle vittime estorsione e usura di cui, ad oggi e in barba alla trasparenza, non si conoscono le credenzialità. Fanno parte di un altro cerchio magico insomma, più politico che altro.

“Nel mio arco d’azione come Ministero dell’Interno, c’è il potenziamento dell’Agenzia dei beni confiscati alle mafie“, che Salvini auspica possa diventare presto Legge.

Catania – Messina solo andata

Salvini risponde alle domande dei giornalisti presenti in sala su politica e immigrazione. I colpi bassi non lo sfiorano minimamente e va giù di ruspa perché le idee dimostra di averle chiare, nel bene e nel male. D’altronde sul lungomare di Furci Siculo, a pochi chilometri dal paese d’origine della vittima siciliana di Ponte Morandi, lo attende un piatto di linguine ai ricci di mare, carburante del viaggio che dovrà affrontare per la Calabria prima e Genova poi.

A salutare il Ministro dell’Interno una tiepida rappresentanza di cittadini che per un selfie hanno sfidato la leggera precipitazione che si è abbattuta su Catania. I contestatori? In vacanza. Se la meritano anche loro.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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