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Salvini a Catania “c’è un processo senza accusa”

“Sostiene Salvini”: tra tanti “non ricordo” di Toninelli, documentazioni parziali, pur richieste, inviate dai Ministeri al Gup e disquisizioni sul futuro politico della Lega in Sicilia, e non solo, si è “consumata” oggi a Catania la seconda udienza preliminare del processo al senatore della Lega Matteo Salvini sul “caso Gregoretti”.

L’accusa è di “aver abusato dei poteri da ministro dell’Interno e privato della libertà personale i 131 migranti bloccati a bordo della nave dal 27 al 31 luglio 2019”.

“È stata la mia prima volta in un’aula bunker (quella del carcere Bicocca) – ha detto lo stesso Salvini nella conferenza stampa seguita all’udienza – ma senza riscaldamento, spero che la prossima volta lo accendano”. Convocati come testimoni oltre a Danilo Toninelli (ex ministro ai Trasporti) anche Elisabetta Trenta (ex ministro della Difesa).

Salvini, che domani festeggerà a Milano il compleanno della figlia Myrta e tornerà in Sicilia il 9 gennaio, (stavolta a Palermo, per l’altro processo che lo riguarda, il caso “Open Arms) è arrivato intorno alle 13.30 nella sala conferenze del Catania International Airport Hotel, accompagnato dall’avvocato Giulia Bongiorno. Il 28 gennaio “sarà Catania a trasferirsi a Roma”, per la testimonianza del presidente del Consiglio Giuseppe Conte (alla quale non saranno ammessi giornalisti).

 

 

 

 


È la Bongiorno, ex Ministro per la pubblica amministrazione nel governo Conte I, a cesellare alcuni aspetti della vicenda: “probabilmente sarei più utile a Salvini come testimone che come avvocato, perché io c’ero. Io ricordo le sere nelle quali mandavo messaggi a casa per dire che avrei ritardato in attesa della fine delle tante riunioni ristrette tra Salvini, Conte, Toninelli, Moavero e Di Maio. Ho apprezzato l’ex ministro Trenta, mentre provo tanto imbarazzo per Toninelli. Che forse oggi si sarà pentito di aver pubblicato all’epoca tanti tweet”; “sfido chiunque a dire quale sia la differenza tra il caso Gregoretti e Open Arms” fino a un “siamo perplessi e sorpresi del fatto che il Gup di Catania Nunzio Sarpietro abbia ricevuto solo in parte la documentazione richiesta a tutti i Ministeri competenti per poter ricostruire quanto avvenuto sia durante il Conte 1 che durante il Conte 2, sono state cioè consegnate solo le schede operative di quanto accadeva durante gli sbarchi, nessuno delle interlocuzioni ministeriali, del ruolo del presidente del Consiglio e del ministro degli Esteri. Questa documentazione noi siamo riusciti a ottenerla e prova come non sia stato Salvini a impedire lo sbarco, ma si sia solo seguita la procedura a livello governativo della redistribuzione prima dello sbarco”. E ancora “non ci può essere reato se quel che si fa è deciso per il bene pubblico nell’adempimento del proprio dovere, dobbiamo evitare che si facciano processi guardando dal buco della serratura”.
È stato un “non commento, ma commento lo stesso” quello di Salvini ai “non ricordo” di Toninelli: “su due ore per un’ora e mezza i suoi sono stati “non so e comunque non c’entro”. Toninelli non ricorda nulla, spero ricordi almeno dove abita, probabilmente ha una concezione di coerenza e dignità “personali”, per me coerenza e dignità sono parole che hanno valore. Oggi ho parlato di numeri e di vite, confrontando l’estate 2018, pre-Salvini, con quella del 2019: abbiamo ridotto dell’80% gli sbarchi irregolari, passando da 42 mila a 8 mila, e azzerando i cadaveri recuperati in mare, da 83 a 4. La linea tenuta sull’immigrazione è stata comune, sono curioso di sentire come il presidente Conte ricorderà i fatti, del resto l’attuale ministro dell’Interno Lamorgese ha fatto la stessa cosa più di una volta, una il 29 ottobre 2019 con lo sbarco della Ocean Viking dopo dieci giorni in mare, con assegnazione del porto di sbarco solo dopo aver deciso i ricollocamenti. La verità è che c’è un processo senza accusa, l’unica ad accusare è Legambiente; mi spiace per la quantità di tempo e denaro che i cittadini italiani stanno spendendo, sottraendoli a processi di ben altra rilevanza. Ma pare che qualcuno ha deciso di fare un processo politico”.

 

Svelato anche qualche retroscena sulla giornata catanese di Salvini, arrivato venerdì sera per incontrare i “suoi” amministratori, “ho ricevuto un messaggio di auguri del governatore Musumeci per oggi – ha detto, precisando – stiamo preparando le amministrative e le elezioni regionali fra due anni, nelle quali vorremo dire la nostra. Saluto il rientrato sindaco Salvo Pogliese, ricordo che quando ero al governo abbiamo salvato il bilancio del Comune di Catania”. Per poi precisare “per me la legge Severino è sbagliata, al sindaco ho solo augurato un bentornato e spero che faccia bene il suo lavoro”.

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