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Salvi: “La cittadella giudiziaria farebbe risparmiare 2,5 milioni di euro l’anno”

“Il protocollo con Comune e Regione è stato firmato un anno e mezzo fa, ma ancora aspettiamo: la cittadella giudiziaria all’ex Ascoli Tomaselli farebbe risparmiare due milioni e mezzo di euro l’anno: tanto costano alla collettività gli uffici giudiziari distribuiti in 11 strutture private. È intollerabile”. Il procuratore di Catania,  Giovanni Salvi,  traccia il bilancio semestrale dell’ufficio che dirige da tre anni e snocciola i dati dei “notevoli risultati raggiunti”, certificati dagli ispettori di via Arenula e dalla Direzione nazionale antimafia: “Questi ultimi non li abbiamo verificati, ma ci fidiamo”, ironizza.

Quella etnea, stando ai dati della DNA,  è la terza Procura distrettuale antimafia per numero di arresti eseguiti, con il13% di indagati sul territorio nazionale per il reato di associazione mafiosa, e il 10% di quelli per traffico di droga.  Non solo: malgrado le gravi carenze di personale amministrativo (già denunciate nella intervista rilasciata a L’Urlo un paio di settimane fa ), il “raffinato” assetto organizzativo, riconosciuto dagli ispettori ministeriali, ha consentito di diminuire le pendenze oltre il 27% nell’ultimo triennio,  che diventa il 44% nelle cause contro ignoti e “addirittura il 68%”  per le “non notizie di reato”.

Risultati positivi, dunque. Anzi “straordinari”, come ha rilevato il procuratore nazionale antimafia, Franco Roberti, nell’ultima relazione annuale. E risparmi. Specie sulle intercettazioni,  che dal 2010 ad oggi sono diminuite “da 20 euro a bersaglio ai 5, eppure – sottolinea contrariato il procuratore – di recente sulla stampa è stata diffusa una notizia falsa, secondo la quale spenderemmo troppo: non è una notizia disinteressata, ché tanti non sono contenti dei nostri risultati”.

Alla domanda di Marco Benanti se alla fine del quadriennio resterà a Catania,  Salvi ha risposto di avere presentato domanda per la Procura generale di Roma,  sottolineando che i concorrenti sono tanti e con titoli notevoli, che il CSM non ha ancora deciso e che in caso di mancata nomina resterebbe, anche se prima o poi dovrà tornare nella capitale, dove vive la sua famiglia.

Consuntivo 2° semestre 2014

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Redazione

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