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Salvi i lavoratori Puc ma attenti ai ricorsi per una delibera impugnabile

Per oggi sono salvi i lavoratori Puc ma non a tempo inderteminato. Sono già pronti almeno 45 ricorsi da parte di dipendenti comunali bloccati – chi da un ventennio, chi da un trentennio – a un livello più basso di quei lavoratori che entraranno al comune, i Puc, dopo l’approvazione repentina di questo bilancio triennale.

45 ricorsi sarebbero già pronti e a questi molti altri potrebbero aggiungersene. L’iter della delibera sarebbe impugnabile privo di quei documenti necessari che già mancavano lo scorso 31 marzo quando dopo 4 ore di discussione in aula non riuscì a passare il dub e il bilancio triennale 2017-2019. Mancavano, e mancano a oggi, i pareri delle Commissioni Bilancio e Partecipate. Mentre invece 4 municipalità non hanno voluto esprimersi ed una non ha neanche avuto il tempo necesarrio per riunirsi.

Salvi allora a metà i Puc che rischiano con una delibera che potrebbe essere impugnabile. «Scaduto il termine del 31 marzo ormai era il caso completare l’iter con tutti i suoi documenti» afferma il consigliere d’opposizione Manlio Messina. Insieme a lui si erano opposti anche i colleghi Ludovico Balsamo, Sebastiano Arcidiacono e persino il consigliere della maggioranza Niccolò Notarbartolo. Duppi aveva espresso anche la presidente del consiglio Francesca Raciti. Ma tant’è il dato oggi è tratto, il bilancio triennale questa mattina, alle ore 7.40, è passato.

D’altro canto «Non è detto che restino fuori i 10 dirigente esterni» a sottolinearlo è ancora Manlio Messina che ieri, poco prima del Consiglio, aveva chiarito durante una diretta facebook i motivi che avevano condotto il sindaco Bianco a far approvare entro i termini di legge lo strumento finanziario del comune «Mai Bianco era stato così celere, ma questa volta gli interessava salvare i suoi amici dirigenti esterni, garanti dei suoi labili equilibri politici. Per tutelarli era necessario approvare il bilancio triennale entro il 31 marzo» aveva spiegato Messina sui social.

Le spese per le consulenze esterne, più di un milione di euro l’anno, potrebbero rimanere «Saranno pronti a dire che il termine del 31 non era scaduto per via di una sospensiva che interpreta la seduta di stanotte come una continuazione di quella di venerdì».

Tuona dunque contro il bilancio Messina cui non è rimasto altro che firmare ben 150 emendamenti sui 350 totali presentati allo strumento finanziario «Bianco, non ha agito nell’interesse dei lavoratori, ha forzato la mano e ha portando il bilancio in aula in 4-5 giorni, facendoci dubitare persino sui termini della comunicazione urgente»

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Redazione

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