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Salubrità Ex Pretura, l’asp avvia i controlli

“Chiedo un vostro intervento al fine di scongiurare l’eventuale diffondersi di malattie infettive”. Torna al centro dell’attenzione la tanto dibattuta sede dell’ex Pretura di Catania. Una struttura che, ad oggi, ospita aule giudiziarie e diversi uffici della Procura. Dopo l’emergenza caldo, i malori e le lamentele delle scorse settimane, ora è un avvocato, Salvatore Manna a porre nuove domande – e a pretendere risposte – sullo “stato di salute” dell’edificio in via Crispi.

“Mi sono trattenuto per diverse ore – racconta il legale – in attesa che si trattasse un processo di mio interesse. L’attesa è stata svilente, tutti gli ambienti sovraffollati di gente (avvocati, cancellieri, giudici, testimoni) sono privi di aria condizionata“.

Fin qui, nulla di nuovo rispetto a quanto vi abbiamo già raccontato nelle puntate precedenti. Ma la giornata dell’avvocato Manna non è affatto migliorata, tanto da concludersi con una nota indirizzata all’Azienda Sanitaria Provinciale di Catania.

“L’aria era irrespirabile – continua l’avvocato – a causa di un forte fetore di fogna che a tratti ha pervaso l’aula dove mi trovavo. Recatomi nell’unico bagno disponibile al piano terra, ho constatato anche la mancanza di acqua. Ho avuto necessità di usufruirne e dopo circa mezz’ora mi è comparsa un’irritazione sul labbro inferiore (tipo herpes)”.

La domanda è lecita: l’edificio di via Crispi espone i suoi frequentatori a pericoli per la salute? Sarà un sopralluogo ispettivo dell’ASP ad accertare se, nella sede dell’ex Pretura, ci sia qualcos’altro fuori posto. Quello che, però, possiamo dire con certezza è che si tratta dell’ennesimo capitolo di una storia le cui parole d’ordine sono “disagi, salute e giustizia”. Cosa c’è di legale nell’ex Pretura di Catania? Un interrogativo che ci siamo già posti e non siamo i soli.

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Gaetano Agliozzo e Giovanna Marù, rispettivamente il segretario generale della Funzione pubblica Cgil e la responsabile del dipartimento Giustizia, lo hanno definito “un edificio in cemento armato inadeguato, inidoneo, privo degli standard di sicurezza, caratterizzato in particolare, dalla insufficiente aerazione e illuminazione”. Il riferimento era soprattutto “al piano terra nei quali luce ed aria – accusavano i sindacalisti – entrano esclusivamente attraverso degli oblò collocati sul tetto, così come polveri, insetti vari, terriccio, visto che sulla sommità del palazzo si é formato una sorta di ‘giardino incolto’ con tanto di sterpaglie secche che possono essere foriere di pericolosi incendi. Anche questa è una conseguenza di mancanza di pulizia e di manutenzione”.

E speriamo che le “conseguenze” siano finite qua.

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Serena Di Stefano

Versatile, volubile e più frizzante della Citrosodina, se fossi un sapore sarei di certo il sale: piacevole solo se a piccole dosi. Orientamento religioso-ideologico-politico-culturale: Pier Paolo Pasolini. Laureata in Lettere Moderne e specializzata in Editoria e Scrittura, ho fatto due scelte che mi ero detta “non avrei mai compiuto”: tornare a Catania e fare giornalismo. A occhio e croce, il mio vocabolario fatica a legittimare le parole “mai” e “sempre”, per tutto il resto però c’è il “Sinonimi e contrari” sul comodino. Promemoria per la scrittura: scrivere soltanto notizie vere, utili e imparziali. Promemoria per la vita: sorridere e ringraziare.

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