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Salme dei migranti a Palermo, Vozza: “Anche i palermitani hanno diritto a sepolture dignitose”

“Così come, le autorità sono riuscite a trovare, giustamente, un posto per far riposare in pace queste persone morte in mare, adesso le stesse autorità cerchino una soluzione anche per le centinaia di palermitani che non hanno ancora ricevuto una sepoltura dignitosa”. Così all’Urlo Francesco Vozza, referente provinciale di Palermo di Noi con Salvini.

Oggi riapre il cimitero dei Rotoli rimasto chiuso in questi giorni per motivi igienico-sanitari. Il pool di medici dell’Istituto di medicina del Policlinico di Palermo, insieme alla polizia scientifica, ha completato le autopsie, ma in pochissimi casi è stato possibile procedere all’identificazione, delle 52 salme di migranti, arrivati a Palermo giovedì notte a bordo del pattugliatore svedese Poseidon insieme ad altri 571 profughi soccorsi nel canale di Sicilia.

Oggi, il nulla osta della Procura, che dovrebbe autorizzare la tumulazione. Otto salme saranno seppellite nel cimitero dei Rotoli di Palermo, le altre in diversi cimiteri comunali della Provincia. Serviranno almeno tre mesi, invece, per i risultati degli esami tossicologici e del dna richiesti dai magistrati palermitani, che sulla vicenda hanno aperto un’inchiesta.
“Di fronte alla morte non si possono fare distinzioni tra persone. Tutti hanno diritto ad una sepoltura dignitosa, che sia un migrante o un italiano. Ma l’amministrazione deve garantire anche ai palermitani questo servizio.” Continua Vozza.

I “salviniani” non sono gli unici ad evidenziare questo problema. Anche numerosi cittadini, che hanno trovato le porte sbarrate del cimitero in questi giorni, sono stati polemici nei confronti del comune che ha adottato questa scelta.

Ma Giusto Catania, assessore alla Partecipazione, Comunicazione, Decentramento, Servizi Demografici e Migrazione del Comune di Palermo non accetta queste accuse e ribatte dicendo: “Il Comune si è fatto carico di noleggiare un container frigorifero per rallentare la decomposizione delle salme e di adibire la sala Bonanno nel cimitero dei Rotoli a luogo dove svolgere le ispezioni cadaveriche, cosa che si sarebbe potuta svolgere anche altrove, evitando disagi ai cittadini e la chiusura del cimitero, ma tante istituzioni pubbliche e private interpellate non hanno dato la disponibilità di alcuno spazio”.

Proprio questa mattina sono apparsi degli striscioni al porto di Palermo con su scritto: “Governo complice degli scafisti. Fuori i clandestini, prima gli italiani!“. I manifesti sono a firma di Casa Pound che in un comunicato stampa, precisano: “Negli ultimi mesi sono sbarcati migliaia di clandestini, arrivati sotto la finta veste di profughi, ma anche i cadaveri di tanti poveri diavoli che hanno trovato la morte sui barconi per mano di scafisti senza scrupoli e di Stati inadeguati”.

casapon

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