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SAFEMED+ è il progetto Erasmus per migliorare la qualità dell’educazione medica

Un meccanismo per migliorare la qualità dell’educazione medica applicata da istituzioni, organizzazioni e autorità nazionali secondo la World Federation for Medical Education e gli standard globali per il miglioramento della sicurezza dei pazienti.

È quanto prevede il progetto Erasmus SAFEMED + (Simulation in Undergraduate MEDical Education for Improvement of SAFEty and Quality of Patient Care). L’iniziativa, finanziata per un totale di 866mila euro dal Programma Europeo Erasmus +, sarà realizzato in tre anni da un consorzio di cooperazione composto dalle università di Santiago de Compostela (Spain),

Unict, unico ateneo italiano nel progetto

L’Università di Catania, unico ateneo italiano nella compagine di questo progetto, sarà rappresentata dal Dipartimento di Scienze Biomediche e Biotecnologiche (BIOMETEC). In n particolar modo, dalla sezione di Patologia Generale e Immunologia con la ricercatrice prof.ssa Katia Mangano e il prof. Ferdinando Nicoletti.

La costituzione del partenariato è stata favorita dalle continue collaborazioni con le altre sedi universitarie coinvolte che sono state attivate negli ultimi anni dal prof. Ferdinando Nicoletti.

Tra gli obiettivi anche il miglioramento del curriculum delle abilità cliniche e l’adeguamento degli strumenti di insegnamento e apprendimento in funzione degli standard WFME. Sarà data alta priorità alla preparazione dei medici per i bisogni e le aspettative della società, assicurandone la formazione attraverso l’utilizzo delle più moderne tecnologie di apprendimento per potere adeguare in modo omogeneo l’educazione medica alle mutevoli
condizioni del sistema di erogazione dell’assistenza sanitaria.

Il progetto prevede anche lo sviluppo di programmi di formazione per l’accrescimento delle competenze cliniche e per consentire un’educazione continua in medicina ai docenti al fine di mantenere un alto livello di istruzione medica da parte degli istituti di istruzione superiore in accordo ai requisiti della CBME (Competence Based Medical Education).

Gli studenti verso una formazione tecnologicamente avanzata

Il progetto avrà anche l’obiettivo di migliorare la sicurezza dei pazienti attraverso una maggiore qualità e una
migliore qualificazione clinica del futuro personale medico. Sarà possibile rafforzare strutture esistenti come i Centri di competenze cliniche per il miglioramento dei corsi universitari nel campo della sicurezza dei pazienti. Importante anche l’acquisto di attrezzature necessarie per una formazione tecnologicamente avanzata degli studenti di medicina.

Il prof. Ferdinando Nicoletti, ordinario di Patologia generale e immunologia del Biometec,sottolinea che «il progetto contribuirà anche all’avvio di un dialogo sostenibile sul miglioramento della qualità dell’istruzione medica. Ma anche la successiva erogazione del servizio assistenziale tra i centri Universitari coinvolti e altri stakeholders del sistema sanitario, incluse cliniche, associazioni mediche o altri organismi individuali o collettivi che potrebbero volere entrare in rete con le innovazioni formative erogate».

È prevista anche la realizzazione di una piattaforma di competenze cliniche di base per offrire servizi di consulenza anche a distanza e il rafforzamento del sistema sanitario pubblico nei paesi beneficiari.

E.G.

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Redazione

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