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Arancio: “Portato a segno anche l’ultimo impegno: pubblicato il bando per il campo rugby di San Teodoro”

Il bilancio dell'attività di Orazio Arancio, assessore designato dal sindaco Enzo Bianco

«Ce l’abbiamo fatta: alle 13:09 di ieri siamo riusciti a pubblicare il bando per la riqualificazione del campo rugby San Teodoro di Librino, il primo di una serie di impianti in erba sintetica della Sicilia, che permetterà a tantissimi ragazzi di fare rugby in sicurezza. Finalmente!», annuncia Orazio Arancio, consulente allo Sport e assessore designato dal sindaco Enzo Bianco.

«Dopo le dimissioni dell’ex assessore Valentina Scialfa – continua Arancio – il sindaco ha chiamato me, in qualità di Presidente delegato CONI e presidente regionale Federugby, ed Enzo Falzone, delegato provinciale CONI, per offrire la nostra consulenza gratuita all’assessorato allo Sport. Ci siamo posti degli obiettivi e li abbiamo in larga parte raggiunti».

Facciamo un bilancio: «Sono stati organizzati il match di volley Italia – Australia nell’ambito delle finali nazionali Under 14 maschili, “I giochi delle Isole”, “Un Campione per amico”, il “Giro d’Italia”, alcune gare internazionali di atletica, e una lunga serie di manifestazioni minori. Abbiamo ripristinato e intitolato il Palazzetto di Piazza Spedini alla memoria di Luciano Abramo, il pallavolista catanese che ha portato la nostra città ai vertici della disciplina nazionale. Siamo riusciti a riconsegnare la palestra di ping pong. Garantito la normale amministrazione, interventi migliorativi per alcuni impianti, e ricontrollato la situazione dei progetti degli impianti sportivi assegnatari del contributo del primo Bando Sport e Periferia per il campo di rugby “Benito Paolone”, la piscina di Nesima e il campo di hockey. Sono state presentate tre richieste per il Campo Scuola. Organizzato le miniolimpiadi agatine dove decine di discipline sportive hanno giocato in onore della santa protettrice di Catania, Sant’Agata. Nel mese di maggio abbiamo programmato un evento al giorno: un record!», riporta con soddisfazione l’assessore designato. «In quest’ultima fase della consulenza, con Enzo Falzone, abbiamo infine reso alla città un progetto iniziale realizzato dall’arch. Lutri e dall’ing. Perrotta per rivalutare Parco Gioeni. Si tratta di una scatola aperta da arricchire con le idee dei cittadini per renderlo più bello, più importante. Nella nostra visione, Parco Gioeni è destinato a ospitare diverse attività sportive, ludiche e didattiche aperto anche alle scuole. Occorre rivalutare l’acquedotto ancora funzionante dei Benedettini e rendere il parco vivibile per le famiglie. Per realizzare tutto questo saranno necessari i fondi che il sindaco Enzo Bianco ha dimostrato di essere bravo a procurare: un esempio è rappresentato dai 6milioni di euro per il PalaNesima, necessario per Catania considerata la multifunzionalità dell’impianto non solo sportivo ma anche culturale e musicale. È un impianto che ha bisogno di essere ripristinato e consegnato alla città. Il progetto di Parco Gioeni è una proposta progettuale che doniamo alla città e che potrebbe essere portata a compimento a prescindere da chi la governerà».

«In questi mesi di consulenza – continua Arancio – ho maturato la necessità di avanzare diversi suggerimenti, come, per esempio, creare tra le maestranze disponibili un gruppo di lavoro di pronto intervento e riparazione degli impianti per essere sempre curati e vigilati senza danneggiare la regolarità delle competizioni. Ho conosciuto tanti collaboratori e impiegati che sarebbero interessati e disponibili, ove possibile. Realizzare questo gruppo di lavoro tornerebbe utile allo snellimento delle tempistiche burocratiche per l’acquisto di materiali necessari, ovviamente rispettando la massima trasparenza e normative vigenti. Occorre continuare a cercare fondi europei per riqualificare tutti i campi».

Orazio Arancio non ha una militanza di partito e questi pochi mesi da consulente gli sono bastati per dimostrare la stoffa e le capacità. Laureato in Economia con la tesi “Storia ed evoluzione rugby in Italia visto attraverso i dati dello sport”, ha frequentato corsi di specializzazione vari: «Ho studiato duramente per riuscire a formare le mie competenze tecniche». Dunque ci confessa: «L’unica tessera che ho è quella del CONI e tale resterà: io non sono uomo di partito, ma uomo di sport e a disposizione di chiunque sia interessato alle mie competenze che restano sempre molto specifiche». Per sedare qualche timida critica ricevuta, risoluto risponde: «Insieme ad Antonio Mannino e Gianluca Costanzo siamo espressione civica e non politica di partito. E personalmente tale resterò, sempre». E conclude: «Detto questo, sono davvero onorato dell’importante opportunità che mi ha dato il sindaco Enzo Bianco in questi mesi e della fiducia che ad oggi, con stima e sensibilità, continua riporre».

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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