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Dissidi tra consiglieri Pd alla prima municipalità, le precisazioni di Ruffino

In relazione all’articolo Alla prima municipalità scontro tra i consiglieri Pd Ruffino e Strano,  il consigliere della 1° municipalità Davide Ruffino chiede di esprimere alcune precisazioni in merito al fatto che non si evincano chiaramente dal testo le motivazioni che l’avrebbero portato a sporgere denuncia nei confronti del consigliere Strano. Per questo ci inoltra alcuni file documentativi a testimonianza della faccenda.

Secondo quanto espresso dal consigliere Ruffino: “A seguito di alcune mie segnalazioni del 2015 riguardanti l’abusivismo commerciale del quartiere di competenza e mozioni riguardanti la pedonalizzazione di alcune aree del nostro quartiere, il consigliere Giuseppe Strano, attraverso conversazioni whatsapp, dove scambiamo informazioni e comunicazioni con gli altri consiglieri circoscrizionali, cercava di intimidire la mia attività di consigliere, oltre a denigrarmi e mettendo in guardia gli altri consiglieri, qualora avessero parenti commercianti di informarli della mia azione antiabusivismo.”

denunciaContinua a spiegare il consigliere Ruffino:” Successivamente, temendo per la mia incolumità e in considerazione del fatto che si tratta di pubblica amministrazione, oltre al fatto che lo stesso Strano è un agente della Guardia di Finanza, in data 22 settembre 2015 decisi di sporgere denuncia, raccontando senza togliere ne aggiungere nulla ciò che mi era accaduto.

denuncia1Nei giorni successivi, fui contattato da Adele Palazzo segretaria di un circolo PD e dal presidente della circoscrizione Salvatore Romano, che sollecitati dallo stesso consigliere Strano, mi invitavano a ritirare la denuncia. Risposi fermamente che “un amministratore pubblico, oltre che un agente della guardia di finanza non può permettersi di avere un comportamento del genere nella pubblica amministrazione, e quindi dovrebbe dimettersi immediatamente per ciò che ha scritto e a fatto”.

A seguito di questa denuncia decisi di informare la commissione di garanzia del partito democratico dell’accaduto, mi rispose che a seguito della mia denuncia, non era più competenza loro e che della questione si sarebbe occupato il tribunale. Tengo a precisare che da questo fatto non ho avuto nessun giovamento personale, anzi, percepisco un clima di isolamento, sia in circoscrizione che per quanto riguarda il mio partito.”.

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Redazione

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