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Rosario Grasso condannato per il duplice omicidio all’Akis

Catania –  I giudici della Corte d’Assise hanno emesso la sentenza sul duplice omicidio di Francesco Grasso e Giuseppe Spampinato. La Corte ha condannato a 29 anni Rosario Grasso e ad 1 anno e 6 mesi il filio Filippo. Assolti, invece, la moglie ed il figlio Angelo. Per Grasso, inoltre, è stata esclusa la premeditazione e l’aggravante dell’art. 7 (aggravante mafiosa). Nessun commento da parte della difesa, l’avvocato Giuseppe Di Mauro.  Adesso si attendono le motivazioni della sentenza che dovrebbero essere depositate entro 90 giorni, dopo sicuramente si ricorrerà in appello.

Nelle scorse udienze, il Pm Pasquale Pacifico aveva richiesto l’ergastolo per Rosario Grasso, per  omicidio, occultamento di cadavere e detenzione d’arma, e tre anni per i suoi familiari, la moglie Maria Gabriella Pappalardo e i figli Filippo e Angelo per favoreggiamento.

Era il 21 febbraio del 2011, quando Francesco Grasso e Giuseppe Spampinato scomparvero nel nulla. Secondo gli inquirenti, i due uomini, ritenuti vicini al clan Laudani, furono uccisi da Rosario Grasso, gestore dell’agriturismo Akis, a Pennisi, frazione di Acireale. Fu proprio in quell’agriturismo che di Grasso e di Spampinato si persero le tracce.

Sarebbe stato proprio Grasso ad uccidere i due uomini, anche se davanti la Corte d’Assise, ha sempre sostenuto che a compiere l’omicidio sarebbero stati due uomini incappucciati, che avrebbero poi caricato i due corpi su un’Audi nera.

 

 

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Redazione

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