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Il Romeo e Giulietta 1.1 di Roberto Zappalà va vissuto

Cara maestra, un giorno m’insegnavi che a questo mondo noi siamo tutti uguali. Ma quando entrava in classe il direttore tu ci facevi alzare tutti in piedi, e quando entrava in classe il bidello ci permettevi di restar seduti.

Luigi Tenco – Cara Maestra

Per poter esprimere un giudizio su un’opera teatrale non necessita essere un critico, bisogna essere pubblico.
Roberto Zappalà, il coreografo geniale che si è inventato Scenario Pubblico, e che a Catania è uno dei pochi, se non il solo, a fare teatro d’avanguardia è una fucina di idee in continua produzione. In questi giorni mette in scena Romeo e Giulietta 1.1 ripescando un lavoro del 2006 e rinnovandolo, 10 anni dopo, con una nuova maturità per la sua platea da 150 posti a sedereil teatro intimo è l’elemento caratterizzante di Scenario Pubblico.
La prima di Romeo e Giulietta 1.1 a Catania è il 7 ottobre, con replica l’8; entrambe le sarate registrano il consueto grande successo che assiste ogni creazione di Roberto Zappalà. Battito di mani prolungato interrotto dallo stesso coreografo che ad un certo punto chiede il silenzio e apostrofa la sottoscritta per aver usato il cellulare (che in verità prendeva nota di musiche, momenti salienti e testi): tenere alla propria integrità psichica, significa dimenticare tutto ciò che possa distrarre l’attenzione dalla scena.
Il padre di Scenario Pubblico per Romeo e Giulietta 1.1. cura oltre alle coreografie, la regia e i costumi. La storia non è incentrata sull’amore di due giovani ma sull’amore verso la vita, tant’è che in questa riproposizione i due amanti non muiono – sì, proprio così – vince l’amore e la vita; piuttosto questo Romeo e questa Giulietta sono scollati dalla società: tra loro ed il mondo esterno c’è una distanza che non è nè troppa nè poca, è uno spazio indefinito in cui non riescono a mettersi a fuoco con l’esterno. Ecco che ritorna il tema ed titolo originale del 2006 sfocatura dei corpi.
A guardare per forza al significato della perfomance il momento clou è allorchè l’interprete femminile, l’eterea Maud de la Purification – elemento di spicco della compagnia Zappalà – intona a mò di canzonetta una denuncia sociale, è Luigi Tenco con Cara Maestra.
Per quanto riguarda la coreografia non passa inosservata la splendida interazione di corpi tra Maud de la Purification e Antoine Roux-Briffaud (Romeo) che mettono in scena prima una passione pura e armoniosa e alla fine una morte che poi morte non è.
La perfomance a cura di Roberto Zappalà non si spiega ma va vista e per quanto si possa narrare ogni momento con minuzia di particolari dovrà essere il pubblico a gestire le emozioni provocate dall’interpretazione del duo formato da Maud de la Purification e Antoine Roux-Briffaud.

 

Luci perfette accompagnano mai casualmente (al contrario sarebbe una bestemmia per il perfezionista Zappalà) coreografie su musiche che da un preludio dei Pink Floyd con speak to me vanno ad una riproposizione di love me tender di Elvis intersecandosi con la composizione di Sergej Prokofiev per il balletto Romeo e Giulietta, la stessa partitura che nel 1935 fu dichiarata dai danzatori “impossibile da ballare” a causa della complessità ritmica e di passaggi giudicati inascoltabili.

Lo spettacolo sarà replicato a Catania il 15 e il 16 ottobre; una pausa necessaria per dare il tempo a Roberto Zappalà e alla la sua compagnia di danza di presenziare a Milano al festival di danza MilanOltre con la messa in scena, dal 10 al 12 ottobre, di Naufragio con Spettatore, Instrument 1 e Anticorpi.
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Fabiola Foti

36 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 18 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente addetto stampa del NurSind Catania, sindacato delle professioni infermieristiche. Fondatore della testata online L'Urlo.

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