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Ristorante “Giardino di Bacco”. Il Migliore? No, è appena sufficiente

L’ennesimo locale che passa alla storia per essere tra i migliori e che poi si dimostra deludente, è il caso del famoso ristorante di San Giovanni La Punta “Giardino di Bacco”.

È vero, qui le aspettative sono alte, ma il giudizio finale è obiettivamente sufficiente e… nulla più.

L’elevato costo del ristorante imporrebbe invece un’esperienza culinaria superba, che tuttalpiù si rivela adeguata ad una trattoria di livello medio.

A rendere tanto negativo il giudizio è il dolce. Ogni buon ristoratore sa che per rendere soddisfatto il suo cliente deve fare in modo che antipasto e dolce siano ottimi e non è certo questo il caso.

Profiteroles al rum e cioccolato chiudono una cena sciatta, il profiteroles presentato dal cameriere con grande altisonanza è in realtà una pietanza immangiabile, interamente lasciata nel piatto. Per definire il gusto diremo al lettore di andare a bere un bicchierino di rum da cucina; del dolce non vi è altro da riportare a parte l’alto tasso alcolico fine a se stesso.

L’antipasto è sufficiente: un assaggio misto composto da carpaccio di cuori di carciofo, cannellone alle verdure selvatiche, formaggi, salami, olive e bruschetta. Buono il cannellone, pessimi i carciofi il cui gusto predominante è la cipolla mentre la consistenza dell’ortaggio è “molliccia”. I formaggi sono comuni, interessanti le marmellate. Le olive passabili.

Un primo senza infamia e senza lode. Paccheretti in salsa di piccole polpettine , come dire paccheri con ragù e mini polpette su base di ricotta, quest’ultima apprezzabile.

Il servizio è discreto, il gestore del locale con grande charme serve ai tavoli. Il target che frequenta questo locale alto.

Meglio andare al Giardino di Bacco per intrattenere public relation piuttosto che aspettarsi molto dalla cena.

Costo, chiaramente alto, e sarebbe stato pure compreso se ne fosse valsa la pena

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Fabiola Foti

38 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 20 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente assistente parlarmentare con mansioni di Ufficio Stampa presso il Parlamento Europeo. Fondatore della testata online L'Urlo.

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