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Ristorante AquadelFerro: deludente

Quale slow food ci si aspetta il massimo da questo locale, la verità è che il risultato non è poi così tanto efficiente.
Aquadelferro è il ristorante dell’albergo Santa Caterina di Acireale (fratello nobile della pizzeria Il Tocco – stessa proprietà), ottima vista e ottima fama. Locale caratteristico e ben arredato. Servizio buono ma non eccellente e non perché i camerieri non siano gentili anzi, ma semplicemente perché una affluenza maggiore mette sotto pressione l’organizzazione.
Non si sconsiglia ma si raccomanda di prenderlo nella giusta considerazione.
La cucina, viste le velleità del luogo, non è fantastica.

Apre la cena un ottimo carpaccio di filetto di manzo con frutta secca (mandorle tostate), pere, rucola, zucchine bollite, parmigiano e capperi. Nulla da eccepire, piatto veramente buono, accoppiata pere/carne azzeccatissimo, capperi salatissimi, ma diciamo, trattasi di una anomalia veramente trascurabile se si considera il piatto nel suo insieme.

Dopo un buon antipasto ecco il primo. Non si apprezza il piatto di portata che ricorda molto la scodella del cane, ma questa può anche essere una valutazione soggettiva. Pappardelle al ragù bianco di suino nero e ragusano, una pietanza sciatta ed insapore. La carne sembra bollita, il ragù è assolutamente anonimo, cercasi disperatamente traccia del buon gusto della carne segnalata nel menù. Insomma, se il cuoco ha utilizzato come ingredienti ragù di suino nero e ragusano è riuscito nell’ardua impresa di eliminarne gusto e carattere.

Quale secondo una tagliata di filetto di asina. Niente da dire, altro piatto anonimo, cottura controversa. Resta da capire se la carne è stata cucinata alla brace o strategicamente cotta al forno al vapore operazione strategica per non perdere il peso della carne (??????).
Chiude la cena una grossolana cheesecake, altro ristorante che delude con il dessert. Presentazione ottima ma gusto veramente scarso.

Dopo maiale dei nebrodi e formaggio ragusano cercasi disperatamente philadelphia (ingrediente centrale della torta americana), molti ristoranti italiani usano rielaborare la ricetta aggiungendo la ricotta, soluzione apprezzata, nel caso specifico però più che una rielaborazione la “cheesecake” è un esperimento mal riuscito di panna condensata in frigo? Non è una torta al formaggio ma allora cos’è? La base con biscotto lascia interdetti, si tratta di un panettone cotto precedentemente in forno e tra l’altro bruciacchiato ai bordi.

Domande e domande che fanno di questa cena una “cena misteriosa”.

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Fabiola Foti

36 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 18 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente addetto stampa del NurSind Catania, sindacato delle professioni infermieristiche. Fondatore della testata online L'Urlo.

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