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Rissa tra ristoratori: sospese le licenze

Non basta la lettera di scuse dei due ristoratori coinvolti nella rissa

Dopo la rissa avvenuta per accaparrarsi clienti tra due ristoratori, Gambero Rosso e Mamma Rosa, a Taormina, è venuto il momento di pagare le conseguenze, quelle reali. Non sono bastate le scuse nella lettera dei due locali. Il commissariato polizia di Taormina ha denunciato sette persone per rissa. Il provvedimento è stato notificato agli esercenti.

«Non ci sono giustificazioni – scrivono –  che possano valere come plausibile scusante della condotta posta in essere in quella serata d’agosto, le cui scene, diffuse inopinatamente in rete, hanno fatto il giro del mondo, offrendo un’idea distorta ed errata di Taormina e dei suoi operatori turistici, compresi gli scriventi, che da quasi mezzo secolo gestiscono le loro attività dando il loro modesto contributo alla costruzione dell’immagine cittadina, come quella di una località accogliente e sicura. Il nostro imbarazzo e la nostra mortificazione sono grandi, soprattutto per l’offesa recata alla comunità Taorminese, che del turismo massimamente vive, ed alle Istituzioni che la rappresentano, Sindaco, Giunta e Consiglio Comunale. Vorrà, pertanto, con l’autorevolezza che contraddistingue la sua funzione, porgere le nostre scuse più sentite ai cittadini di Taormina, alle associazioni degli operatori economici ed alle Forze dell’Ordine intervenute quella sera, rassicurandoli che quanto accaduto non avrà mai più a ripetersi. Certi della Sua comprensione, La salutiamo rispettosamente».

Adesso, il questore di Messina, Mario Finocchiaro, ha disposto la sospensione delle licenze di pubblico esercizio, ai sensi dell’art 100 tulps, per motivi di ordine e sicurezza pubblica nei confronti dei titolari dei ristoranti “Gambero Rosso” e “Mamma Rosa” di Taormina, rispettivamente per 10 e 6 giorni.

foto Taorminatoday

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Redazione

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