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Rissa all’ospedale Garibaldi tra parenti di ricoverati

Catania –  Rissa tra parenti dei ricoverati all’ospedale Garibaldi Centro. Lo scorso 27 febbraio è scoppiata una violenta rissa all’interno dei locali di  Medicina e Chirurgia Accettazione Urgenza. Sembra che a scatenare il putiferio sia stata una discussione avvenuta il giorno precedente a causa della presenza nella stanza di una moltitudine di persone, circostanza non gradita da uno dei parenti del ricoverato.

Da discussione, i parenti sono passati ai fatti: cominciata all’esterno del padiglione e proseguita poi nel reparto. Infatti, dopo il “primo round” B.F. e B.S., hanno dato vita ad una vera e propria spedizione punitiva, piombando all’interno della stanza di degenza aggredendo C.M. utilizzando una cintura con una grossa fibia come “tirapugni”, causandogli lesioni al setto nasale guaribili in trenta giorni.

Nella circostanza i due energumeni hanno opposto resistenza all’agente del posto di Polizia prontamente intervenuto riuscendo a divincolarsi, ma nonostante ciò venivano compiutamente identificati, grazie anche all’intervento delle Volanti giunte sul posto in ausilio. Gli altri “protagonisti” della vicenda riportavano lesioni guaribili in 5 giorni.

Il personale del Commissariato “Centrale” ha quindi denunciato in stato di libertà: C.M. del 1965, R.A. del 1957, ivi residente e B.A. del 1992, quest’ultimi, rispettivamente, madre e figlio, responsabili del reato di rissa.
Nella stessa circostanza sono stati indagati per lesioni aggravate in concorso, e resistenza a Pubblico Ufficiale: B.F. del 1956 e B.S. del 1984, rispettivamente padre e figlio.

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Redazione

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