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Cronache

La riserva di Eloro realmente protetta?

Orazio Vasta (Usb) solleva il dubbio dopo la sentenza del Tar di Catania

A febbraio, il TAR di Catania, con una sentenza, ha ufficializzato l’esistenza della macchia mediterranea nella riserva naturale di Eloro, nel siracusano, una zona boscosa estesa oltre 10 ettari, bloccando un progetto che prevedeva la costruzione di ville.

“Di fatto – spiega Orazio Vasta, giornalista catanese e militante dell’USB -questa sentenza ha bloccato un progetto edilizio concepito nel 2011, che prevedeva la costruzione di 120 villette a ridosso e dentro la riserva. Prima che il TAR etneo si esprimeva per sentenziare se ad Eloro esisteva o non la macchia mediterranea, la riserva è stata vittima di “strani” incendi, mentre una parte della zona boschiva è stata distrutta con dei mezzi meccanici. Il tutto accompagnato dalle indicazioni stradali sulla riserva che sono praticamente sparite. Purtroppo- continua Vasta- non è finita. Sembra assurdo, ma il chilometro di costa , vero e proprio sito naturalistico e archeologico, denominato “Area di Eloro-Pizzuta”, parte integra – come si nota nelle foto di Claudia Urzì – della Riserva Naturale, NON è protetto” .

“Mi chiedo – conclude Vasta- Com’è possibile, che un sito così omogeneo venga smembrato in due parti? Purtroppo, la stessa sentenza positiva blocca villettizzazione del TAR di Catania, lascia la costa in balia di chi, nell’aretuseo, con il sostegno di “amici” etnei, non ha mai nascosto l’interesse commerciale per questo tratto di costa, e non solo”.

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Redazione

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