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Vertenza ‘Riscossione Sicilia’, Ugl: “Notificatori pronti alla mobilitazione”

Catania – Si complica la vertenza dei notificatori della ditta di poste private “Olimpia”, che per conto del Consorzio stabile “Olimpo” cura la notifica delle cartelle di “Riscossione Sicilia”.

Nonostante la riunione dello scorso 5 ottobre in Prefettura alla presenza delle parti, ad eccezione dei vertici del Consorzio stesso, al termine della quale il presidente della partecipata regionale Antonio Fiumefreddo assicurava un immediato intervento ai sensi della legge per versare ai dipendenti i sei stipendi arretrati, la questione si è nuovamente ingarbugliata. Dal Consorzio, infatti, è giunto uno stop con una richiesta contestuale al Prefetto per un nuovo incontro, che possa dar vita ad un contraddittorio tra gli attori in causa.

Intanto, aumenta l’agitazione tra i lavoratori che ormai da troppi mesi non ricevono la paga dovuta, pur continuando a recarsi quotidianamente a lavoro ed utilizzando i mezzi propri anticipando anche i soldi per le spese relative al carburante, alle varie manutenzioni ed all’assicurazione.

“Siamo disperati e sull’orlo di una vera e propria crisi di nervi – afferma Roberto Ponturo, rappresentante sindacale aziendale per la Ugl. Con grande senso del dovere e spirito di sacrificio, pur tra mille problemi e senza un euro in tasca, stiamo portando avanti la nostra attività lavorativa assistendo a questo squallido teatrino messo in piedi dal Consorzio. A noi impiegati non interessano i contenziosi e le liti tra i nostri datori di lavoro e “Riscossione Sicilia”, non vogliamo assolutamente diventare carne da macello in questo triste gioco al rimpiattino tra le parti che, invece, deve finire. Siamo pronti alla mobilitazione, se non ci vengono date nell’immediato risposte certe, ma soprattutto se non ci vengono pagati tutti gli arretrati. Siamo anche pronti a far valere i nostri diritti – aggiunge Ponturo – , dando incarico ad un legale per la necessaria ingiunzione al pagamento. Tra poco ci scade anche l’assicurazione dei mezzi stessi e non sappiamo come fare, oltre al fatto che non riusciamo più ad affrontare le spese di tasca nostra.”

“Noi non ci fermiamo e, per questo, come Ugl – conclude il segretario della federazione Terziario, Carmelo Catalano , abbiamo anche chiesto al Prefetto di Catania, come sempre sensibile ed attento alle esigenze ed alla tutela dei diritti di chi lavora, una nuova convocazione che auspichiamo possa giungere al più presto.”

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Redazione

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