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Rinviati a giudizio i responsabili del blocco tir del 2012

Catania –  La protesta era illegittima e per questo motivo i responsabili del blocco tir del 2012 dovranno comparire a luglio di quest’anno davanti al Tribunale. Ad essere rinviati a giudizio Fabio Micalizzi, in qualità di Presidente Regionale dell’Associazione Pescatori Marittimi Professionali, Mariano Ferro, leader dei forconi, Carmelo Micalizzi,  presidente della Federazione armatori siciliani, e Giuseppe Richichi, presidente dell’associazione imprese autotrasportatori siciliani.

Secondo l’accusa, i quattro leader non avrebbero rispettato l’ordinanza del questore di sospendere la manifestazione. “Gli scioperi del 2012 hanno rappresentato per me l’occasione per poter portare a conoscenza tutta l’opinione pubblica della presenza di numerosi comitati d’affari gestiti dalla politica – spiega Fabio Micalizzi- i quali grazie al loro potere andavano a pesca di finanziamenti europei, nazionali, regionali e provinciali, per progetti inutili e spesso mai realizzati e/o realizzati sono in minima parte, come hanno poi dimostrato in seguito alcune operazioni di polizia giudiziaria come “Poseidon”.
Questo rinvio a giudizio  rappresenta l’occasione per poter portare alla luce altre denunce già protocollate presso la procura della Repubblica di Catania.”

Una tranquillità che pone le basi sul fatto che “tutte le nostre manifestazioni, spostamenti e scioperi erano state comunicate in tempo utile alla questura di Catania e autorizzate” oltre al fatto che “sono state svolte in clima democratico e senza creare danno alcuno a persone e/o cose, dimostrato anche dal fatto di non avere ricevuto nessuna denuncia per danni da alcun ente o azienda privata”.

 

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Redazione

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