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Cronache

Rimane aperto l’istituto comprensivo Giovanni Falcone di San Giovanni la Punta. Ma i genitori protestano

«Un sindaco deve sapersi assumere delle responsabilità. Amministrare una comunità prevede anche questo. “Scaricare”  le responsabilità su altri soggetti significa non avere rispetto dei cittadini», così Santo Trovato, consigliere comunale a San Giovanni La Punta critica da decisione di non chiudere le scuole del comune.

«Nei giorni scorsi – spiega Trovato – un gruppo di genitori ha manifestato tutta la propria preoccupazione su quanto sta accadendo all’istituto comprensivo Giovanni Falcone. I casi di contagio riscontrati hanno messo in allarme tutti i genitori che chiedono la chiusura della scuola e una immediata sanificazione. In altri comuni, cito ad esempio Paternò e Palermo i sindaci si sono mossi. Anche il sindaco della vicina Sant’Agata Li Battiati ha predisposto una sanificazione straordinaria e urgente di tutte le scuole. È chiaro che è sempre opportuno un confronto con altri organi competenti. Ma in materia di igiene e  sanità pubblica  spetta al sindaco l’emanazione  delle ordinanze di carattere contingibile e urgente con efficacia estesa al territorio comunale».

«Grave, se risponde al vero, quanto denunciato attraverso i social con un video. Una signora ha raccontato che alla scuola Falcone i genitori sono costretti a comprare acqua e carta igienica e che i ragazzi sarebbero stati “costretti” a trasportare nelle loro classi i banchi con le rotelle. Se queste cose, assieme ad altri fatti citati, rispondono al vero è molto grave. Invito il sindaco -conclude Trovato- e il dirigente scolastico a fare immediata chiarezza su questa vicenda».

E.G.

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Redazione

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