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Rilasciavano diplomi senza fare esami, nei guai quattro istituti paritari

Rilasciavano diplomi agli studenti senza che essi avessero realmente studiato o, addirittura, fatto esami.

È stato così scoperto la collaborazione tra presidi, insegnanti e personale di segreteria  di quattro diversi istituto paritari. Nel corso delle indagini, gli investigatori hanno attenzionato, in particolare, i movimenti di un centro d’istruzione non riconosciuto dalle autorità scolastiche, con base logistica a Ispica (Rg). L’istituto era in stretto contatto con alcune scuole paritarie in provincia di Agrigento, nello specifico a Licata e Caniccatì,  e Catania.

Complessivamente sono 110 gli ufficiali pubblici, in servizio nelle scuole, indagati a vario titolo per associazione per delinquere, falso commesso dal pubblico ufficiale in atto pubblico, rivelazione del segreto di ufficio e abuso di ufficio. L’inchiesta è partita dopo una segnalazione-denuncia.

Uno dei principali indagati è l’ex deputato regionale, e dirigente scolastico, Gaetano Cani, di Canicattì (Ag) al quale sono sequestrati, inoltre, 300 mila euro in contanti trovati in una scatola di scarpe all’interno della sua abitazione.

Gli istituti coinvolti.

A vendere “falsi diplomi” erano l’istituto Pirandello di Licata, il Pirandello di Canicattì, l’Alessandro Volta di Canicattì, e l’istituto San Marco di Acireale (Ct).

La Procura della Repubblica di Agrigento ha disposto il sequestro preventivo d’urgenza di 22 diplomi di scuola media superiore irregolarmente conseguiti nell’anno scolastico 2014/2015.

EG.

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Redazione

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