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Rifiuti, riattivato il piano regionale per l’amianto sospeso nel 2016

Il tema dei rifiuti rappresenta un punto molto delicato per la Regione Siciliana. Il Presidente della Regione, Nello Musumeci, durante i lavori di Sala d’Ercole ha mosso un’accusa contro il governo nazionale.

«Continuo a sentirmi un commissario straordinario dimezzato, nessuno dei poteri speciali derogatori al sistema che vige da decenni, è infatti stato conferito al sottoscritto. Sento dire in giro: il presidente Musumeci è commissario straordinario per l’emergenza rifiuti in Sicilia, niente di più falso. Il presidente – spiega il presidente della Regione- è commissario soltanto per sei interventi, tutti nella provincia di Palermo e Trapani, con un solo intervento a Casteltermini, in provincia di Agrigento».

«Sono un commissario dimezzato: non ho i poteri per poter derogare ad una situazione in atto da decenni. L’ordinanza del governo centrale, e non per iniziativa del governo regionale, prevede il trasporto dei rifiuti in eccedenza fuori dall’Isola; trasferire i rifiuti fuori è una richiesta del governo Gentiloni che non è stata negata dall’attuale governo, quindi procediamo su questa linea: questo significa porre gli oneri sulla tariffa e sulla tassa di smaltimento e su questo non è previsto alcun potere speciale. Abbiamo finora evitato che i cittadini e i comuni fossero caricati di altri oneri, non c’è stato infatti alcun bisogno di trasferire fuori un solo chilogrammo di rifiuti».

Ma il vero tallone d’Achille dell’emergenza rifiuti è da sempre la raccolta differenziata.  Pare che nelle aree metropolitane, quali Palermo, Catania e Messina, vi sia un “blocco”  considerevole: a Palermo e Messina occupa il 15%, indietro la città etnea che totalizza solo il 7,5% di raccolta differenziata sul territorio.

«La principale causa dell’emergenza rifiuti in Sicilia – sottolinea Musumeci – è la scarsa o altre volte omessa raccolta differenziata da parte dei 390 comuni dell’Isola e delle 18 società per la regolamentazione dei rifiuti che prima dell’entrata in vigore della legge 9 del 2010, dai 27 Ato che hanno prodotto un risultato consistente: 1 miliardo e 850 milioni di debiti, circa 4 mila assunzioni molte delle quali senza alcuna selezioni pubblica. La scarsa raccolta differenziata si è attestata nell’Isola al 12% nel 2015, al 15,60% nel 2016, al 20% nel 2017, e ciò è causa della notevole mole di rifiuti indifferenziati e dell’abnorme ricorso dello smaltimento in discarica».

Il Presidente, inoltre, ha presentato anche un’importante novità: «Abbiamo riattivato il Piano regionale per l’amianto, che era sospeso dal 2016, e abbiamo istituito un tavolo tecnico per l’attuazione della legge regionale n. 10 del 2014. L’Assessorato della salute ha provveduto, all’inizio di quest’anno, a trasferire ai competenti organismi gestionali della provincia di Siracusa un milione e cinquecentomila euro destinati all’ospedale di Augusta, considerato da una legge regionale del 2014, mai attuata, l’ospedale di riferimento per le malattie oncologiche da esposizione all’amianto».

EG.

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Redazione

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