fbpx
CronacheNews

Rifiuti ad Aci Sant’Antonio, i numeri della raccolta e le sanzioni

Una delle voci che assorbe una parte del bilancio di un ente comunale è la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. In Sicilia, secondo la legge, si dovrebbe raggiungere il 65% di parte differenziata entro il 2015. Attualmente solo 6 comuni siciliani hanno raggiunto questo obiettivo, tra questi non c’è Aci Sant’Antonio.

In conferenza stampa oggi l’assessore all’ecologia Sebastiano Raneri ha illustrato i risultati fino a qui conseguiti dall’amministrazione Caruso  in collaborazione con il locale comando dei vigili urbani e l’Associazione Nazionale Carabinieri di Aci Sant’Antonio.

I dati

Nella passata legislatura la raccolta si era fermata poco sotto l’8%, almeno secondo i dati forniti dagli uffici comunali. Nell’Agosto 2014 è partita in via sperimentale la raccolta differenziata “porta a porta” e a dicembre 2014 la differenziata dice Raneri “è arrivata a quota 20%. Oltre al potenziamento della raccolta differenziata – continua il vice sindaco – si è lavorato anche sulla prevenzione e repressione del fenomeno delle discariche abusive, con l’installazione di telecamere che hanno permesso di individuare i responsabili”.

Grazie all’ausilio dell’Associazione Nazionale Carabinieri si sono messe in moto delle vere e proprie indagini. I sacchetti abbandonati infatti sono stati aperti e attraverso bollette e altro materiale è stato possibile risalire ai proprietari e quindi ha chi è andato contro la legge.

I numeri del controllo del territorio

Dal 2 ottobre ad oggi sono stati emessi 76 verbali di cui 65 sfociati in sanzioni per conferimento di rifiuti solidi urbani fuori dall’orario consentito, 11 sanzioni per discarica abusiva. L’operazione, come scritto, è stata possibile grazia all’ausilio delle telecamere di videosorveglianza dislocate nel territorio santantonese.

L’appalto per la gestione dei rifiuti

Attualmente tramite un’ordinanza di somma urgenza è la Senesi S.p.A. la ditta che si occupa della raccolta dei rifiuti, l’ordinanza scadrà alla fine di marzo 2015, termine entro il quale si dovrà svolgere una gara d’appalto per l’affidamento del servizio. Caruso assicura che “tutta la documentazione è stata inviata per predisporre gli atti affinché venga espletata la gara, ma ci confrontiamo con una burocrazia molto lenta, tuttavia dovremmo riuscire a rientrare nei tempi”.

L’isola ecologica e i 25 mila euro risparmiati ogni mese

Secondo i dati forniti dall’amministrazione con il 20% di raccolta differenziata oggi l’ente riesce a “risparmiare” circa 25 mila euro al mese, a fronte di canoni di 90 mila euro al mese più iva, quando la differenziata raggiungeva quote poco sopra il 5%. “Questo risparmio – precisa Caruso – sarà scontato nelle prossime bollette e continueremo a lavorare per riuscire a rispettare il vincolo del 65% entro il 2015”. L’isola ecologica, voluta dall’amministrazione passata, la giunta Cutuli, ha sicuramente giovato al raggiungimento delle cifre odierne, ma sottolinea il primo cittadino “abbiamo rimodulato orari, tempi e personale, in modo da riuscire ad avere l’isola ecologica aperta in fasce orarie in cui tutti i cittadini possano andare a conferire. Ricordo – conclude Caruso – che per chi conferisce nell’isola ecologica il risparmio sarà immediato nella prossima bolletta per i rifiuti. Dieci centesimi per ogni chilogrammo di carta, otto centesimi per la plastica e 5 centesimi per il vetro, fino ad arrivare ad un massimo di sconto del 20% del totale sulla tassa complessiva”.

Tags
Mostra di più

Redazione

Quotidiano on-line siciliano

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker