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Cronache

Emergenza rifiuti ad Acireale, verso una soluzione… Incerta

Quello dei rifiuti è purtroppo un problema non solo acese, ma regionale.

Si è pronunciato in merito nei giorni scorsi l’eurodeputato Giovanni La Via sottolineando l’abissale differenza tra il sistema di raccolta dei rifiuti italiano e quello siciliano, la penisola vede infatti l’attività della raccolta differenziata al 70% mentre quella regionale ferma solo al 13%.

Ha affrontato la questione nell’ultima seduta del consiglio comunale di Acireale, svoltasi martedi 12 Luglio, l’assessore all’ambiente Francesco Fichera che Lunedì scorso,  ha partecipato ad un incontro tra i comuni della città metropolitana di Catania per discutere della nuova disposizione del presidente della regione che vedrebbe diminuire la quantità di rifiuti depositabili in discarica dai comuni esterni.

I sindaci dei comuni partecipanti all’incontro hanno sottoscritto un documento chiedendo la tempestiva attuazione di tale riduzione.

La nuova disposizione dovrebbe avere effetto a partire da Venerdì 15, nel frattempo però  in città la situazione rimane critica, i cassonetti traboccanti e l’odore nauseabondo continuano ad essere biglietto da visita della città.

Il peggio è registrato nelle frazioni, sopratutto quelle a mare che proprio in questo periodo dovrebbero essere fiore all’occhiello del comune e punto di attrattiva in una città da anni considerata (o dovremmo dire che si auto-considera) a vocazione turistica e che proprio ultimamente si sta battendo per definirsi civile ed europea.

Il dubbio comunque rimane,  ottenuto questo spazio all’interno della discarica, il problema sarà risolto o semplicemente spostato più in la?

Le discariche in cui i rifiuti comunali vengono conferiti infatti di certo non sono eterne, ed in città la raccolta differenziata sembra arrancare.

All’interno delle nuove disposizioni regionali infatti vi è anche l’idea di ridurre la quantità di rifiuti indifferenziati da depositare, obbligando, pena sanzioni, i comuni e quindi i cittadini a non conferire rifiuti secchi (differenziabili) nei bidoni dell’indifferenziato.

“Stiamo cercando di superare l’emergenza, che purtroppo durerà ancora qualche giorno” ha affermato l’assessore Fichera, “ci stiamo muovendo anche accollandoci il costo di ulteriori compattatori, difficili da reperire, per ripulire tutte le zone della città”.

I nuovi provvedimenti però sembrano difficilmente attuabili ad Acireale, che da anni ormai predica bene e razzola male,manca infatti un serio controllo del territorio ed un numero adeguato di pattumiere perfino al centro storico e la città che manifesta chiaramente voglia di cambiamento continua a presentarsi sporca e disordinata.

Se in tal senso le istituzioni sono criticabili, i cittadini forse non sono da meno, in bella mostra infatti vicino a bidoni colmi di buste di rifiuti presenziano anche componenti di arredo casalingo e grossi elettrodomestici, buttati via a formare vere e proprie microdiscariche.

 

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