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Il Congo chiama e risponde la Sicilia con Riccardo Milici

Il sistema sanitario nella repubblica democratica del Congo è disfunzionale, la popolazione non ha accesso all’assistenza di base e ancora nell’ultimo anno è stata vittima di numerose e prevedibili epidemie di colera, morbillo e malaria.

dueIl catanese Riccardo Milici, professore in medicina, nominato dallo stato africano consulente in educazione, scienze e tecnologie per la promozione e lo sviluppo del paese ha avviato una serie di rapporti con le realtà italiane volti a favorire la prevenzione sanitaria e lo sviluppo tecnologico nel Congo.

Preziosa con la collaborazione avviata con il professore Michele Quarto direttore dell’unità operativa complessa dell’istituto di Igiene, Epidemiologia e Sanità Pubblica II dell’azienda ospedaliera del Policlinico di Bari.

unoSono stati vaccinati numerosi bambini congolesi e sono stati attivati dei progetti volti al miglioramento tecnologico dell’attività sanitaria del Congo, l’esperienza ventennale del professore Quarto si è rivelata preziosa per il catanese Milici che ha preso a cuore la causa del paese africano.

In alcune nazioni del mondo i viaggiatori, possono contrarre delle malattie importanti. Oggi, diverse malattie conosciute sono riemerse o si sono diffuse in aree prima immuni e molte altre nuove infezioni sono state identificate negli ultimi tre decenni. Il rischio per i viaggiatori di contrarre malattie andando in Congo è elevato.tre

Riccardo Milici a tal proposito ha avviato una collaborazione con la dottoressa Sara Lanotte responsabile del laboratorio dei viaggiatori internazionali per la prevenzione delle malattie. «Una grande esperienza ed importante collaborazione quella avviata a Bari – ha commentato Milici – che ci permette concretamente di fare una mano in Congo grazie allo spessore del professore Quarto e dell’esperienza importante maturata da tutto il suo staff»

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Redazione

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