fbpx
Cronache

Riapre la casa rifugio per donne vittime di violenza a Catania

Catania – Nascerà a Catania la “Casa rifugio per le donne vittime di violenza”. A deciderlo il consiglio comunale, che ieri sera ha approvato il progetto e si impegna a individuare e assegnare un immobile da destinare alle donne che hanno subito violenza, ripristinando un servizio sospeso nel 2007.

L’iniziativa raccoglie le sollecitazioni dell’associazione Thamaia e degli enti aderenti alla Rete Antiviolenza costituita da Procura della Repubblica, Questura, Prefettura, Carabinieri, ospedali, scuole, associazioni e attiviste dei movimenti delle donne. L’obiettivo è di rafforzare le forme di collaborazione, anche attraverso progetti di educazione nelle scuole, per prevenire i fenomeni di violenza, e inoltre di promuovere attività, programmi, finanziamenti finalizzati alla protezione sociale ed economica delle donne vittime di violenza e di valorizzare l’organismo interistituzionale della Rete Antiviolenza.

La scelta di riprendere il servizio è stata firmata vicepresidente vicario Sebastiano Arcidiacono e dai consiglieri Agatino Lanzafame e Niccolò Notarbartolo, e votato all’unanimità proprio in occasione della Giornata della donna.

Nella stessa serata, il consiglio comunale ha approvato anche l’istituzione della commissione speciale e temporanea sull’Elettrosmog richiesta dai consiglieri Massimo Tempio (primo firmatario), Maria Ausilia Mastrandrea, Lanfranco Zappalà, Erika Marco, Beatrice Viscuso, Giuseppe Castiglione, Salvatore Tomarchio, Santi Bosco, Salvatore Spadaro, Giuseppe Catalano.

Al fine di salvaguardare la salute della cittadinanza, alla Commissione è affidato il compito di sviluppare, assieme ai liberi comitati, a esperti del fenomeno e all’Arpa, uno studio efficace per l’adozione di centraline fisse che rilevino continuamente i valori dell’esposizione alle onde elettromagnetiche, come già avviene in molte città italiane, e inoltre di lavorare per l’adeguamento del Regolamento comunale relativo all’installazione e alla modifica degli impianti di telefonia mobile nel territorio comunale. I componenti, su indicazione dei capigruppo, sono i consiglieri firmatari della delibera, che potranno avvalersi della collaborazione di dirigenti e funzionari comunali. I lavori della Commissione, che non comporta spese per il Comune, dovranno essere completati entro il 2017 con la consegna al Consiglio comunale di un elenco di interventi già condiviso con le parti sociali e produttive della città.

 

Mostra di più

Redazione

Quotidiano on-line siciliano

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button