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Rete fognaria, accelerata nei lavori per evitare sanzioni

Fogne e depuratori non a norma quelli della città etnea, che rischia la sanzione dell’Unione Europea. Solo il 20% delle utenze, così come riporta un articolo del quotidiano La Sicilia, è collegata alla rete fognaria; nella provincia solo il 13% dei residenti è allacciato a fogne e depuratori.

E’ dal 2009 che la Comunità Europea sottolinea questa mancanza di Catania, tanto da avviare una procedura di sanzione che ancora pende sulle casse comunali. Catania e la sua amministrazione dovranno quindi compiere passi da giganti per riportare tutto secondo la norma ed accelerare i tempi del progetto realizzato in collaborazione con la Sidra e già approvato.

Secondo questo progetto, la rete sarà collegata a due grandi collettori. Il primo convoglierà sia reflui che acque piovane, coprendo il centro storico e la zona est fino ad Aci Castello e quindi la Riserva Marina dei Ciclopi, già al centro di numerose polemiche; il secondo collettore servirà  le aree a nord e a ovest della città e una parte dei comuni limitrofi. Con il nuovo progetto, secondo quanto finora stimato, si risolveranno i problemi fin qui presentati dalle utenze che ancora non sono collegate al depuratore di Pantano d’Arci e che serve circa 320mila abitanti.

Per il progetto complessivo, si stima un investimento di circa 500 milioni, di cui 213 milioni già stanziati dal Cipe per estendere la rete fognaria di Catania e dei comuni limitrofi.

 

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Redazione

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