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Renzi prepara la stangata per giovani e partite iva

E’ un Natale con i fiocchi quello che Matteo Renzi sta preparando per il popolo delle partite iva e per i giovani. Il governo del cambiamento e della rottamazione ha pre­pa­rato un “trap­po­lone” anche per quella pla­tea di «star­tup­pers» e «inno­va­tori» scelti dal pre­si­dente del Con­si­glio Renzi come alleati morali nella sfida di innovare e svecchiare l’Italia.  Per la Con­fe­de­ra­zione Ita­liana Libere Pro­fes­sioni del Lazio il nuovo regime dei minimi con­te­nuto nella legge di Sta­bi­lità in discus­sione al Senato comporterà un incre­mento della tas­sa­zione dei gio­vani pro­fes­sio­ni­sti del 500% circa.

L’esempio

Su un red­dito medio ipo­tiz­zato di 19 mila euro, se nel 2014 si paga­vano 900 euro di Irpef-sostituto d’impresa, con la riforma in arrivo nel 2015 si sbor­serà oltre 4 mila euro (+3 mila euro). Su base men­sile que­sto signi­fica un taglio di 200 euro almeno su un red­dito men­sile da 1400 euro. Tutto questo riguarda i pro­fes­sio­ni­sti under 40, quelli della stessa generazione del Presidente del Con­si­glio. Il nuovo regime dei minimi aumen­terà l’aliquota media dei «pro­fes­sio­ni­sti tec­nici» dal 5% al 22,48%, al 23,77% per l’area economico-sociale, del 24,58% per quella sani­ta­ria e del 25,11% per l’area giu­ri­dica.
Per Andrea Dili, pre­si­dente di Con­f­pro­fes­sioni Lazio — questo ina­spri­mento «spin­gerà fuori dal mer­cato oltre 300 mila pro­fes­sio­ni­sti. Non si com­prende per­ché il governo dichiara di pun­tare sui gio­vani, com­pe­tenze e qua­li­fi­ca­zione pro­fes­sio­nale e nei fatti fini­sce per affos­sare uno dei com­parti più gio­vani, inno­va­tivi e dina­mici del mer­cato del lavoro». Il caso è stato sol­le­vato prima da Acta, Alta par­te­ci­pa­zione e Con­fas­so­cia­zioni nell’appello «Non siamo i ban­co­mat dello Stato». Nel frat­tempo con­ti­nua anche la bat­ta­glia con­tro l’aumento dell’aliquota al 29,72% per auto­nomi e pre­cari iscritti alla gestione sepa­rata Inps.
Sarà un Natale povero questo del 2014, ma quello del 2015 sarà ancora più incerto e povero, tutto questo per colpa dell’innovatore, rottamatore, giovane e Presidente del Consiglio che non ha mai lavorato in vita sua e che non riesce a comprendere il valore del lavoro di tanti giovani che oggi si inventano partite iva per realizzare progetti e per sopravvivere, giovani che ovviamente non sono tutelati da nessun sindacato, da nessuna organizzazione, men che meno che dalla politica che li utilizza come risorsa da spremere almeno fino a quando sono in Italia, poi scappano via e sono al sicuro.

 

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Redazione

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