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Remothered, la saga horror catanese che ha conquistato il mondo dei videogame

Remothered Tormented Fathers è un videogame survival horror tutto italiano. O meglio, qui c’è lo zampino della Trinacria.

Chris Darril, il suo creatore è “Made in Etna”, città dove il gioco rimane ben fermo, malgrado le tante opportunità internazionali.

«La nostra idea – dice Paolo Magnano, amministratore delegato della NewCo Remothered – è stata quella di valorizzare i nostri talenti. Avremmo potuto lavorare affidandoci a tecnici sparsi per il mondo, invece abbiamo voluto avere la sede a Catania, una sede fisica, dove si fa un lavoro “artigianale” di alto valore tecnico».

«Lavoriamo in ambiente AI (Intelligenza artificiale) utilizzando al meglio la piattaforma di UnReal Engine e anche per questo rappresentiamo una grande novità nel mondo dei game. E su queste stesse basi abbiamo fondato anche il nostro marketing diretto da Antonio Cannata e Giovanni Cantarella e dal gruppo di Stormind Games» prosegue l’amministratore delegato della società che ha visto la luce grazie al supporto finanziario di un gruppo di investitori per commercializzare il videogame.

Il gioco è stata tradotto in ben 17 lingue. Tra queste anche il mandarino e il giapponese. Inoltre, tra poco potrebbe essere distribuito anche fisicamente ossia i cd disponibili presso le piattaforme di Amazon e GameStop.

«Durante la scorsa Gdc a San Francisco – racconta Magnano- con il presidente Corrado Valenti e il nostro Marketing Director, Antonio Cannata, abbiamo incontrato importanti publisher internazionali che ci hanno proposto di entrare nel mercato con la versione fisica del gioco. Un publisher giapponese, oltre ad occuparsi dei mercati dell’area asiatica, a fine anno ci farà uscire worldwide sulla nuovissima piattaforma Switch che sta segnando alla grande il rientro di Nintendo nel settore».

Sicuramente un traguardo importante che si accoda ai tanti successi che il videogame ha ricevuto. Lanciato l’autunno scorso in versione per pc sulla piattaforma Steam, dopo qualche mese ha ricevuto le prime conferme.

Infatti verso marzo, dopo le Game Week di Milano e Parigi tenutesi a gennaio, c’è stata la Gdc di San Francisco. Colpo di scena. La Microsoft lo inserisce tra i migliori titoli indipendenti in arrivo sulla console Xbox, in più organizza un evento dedicato al game catanese, all’interno di un loft vicino il Moscone Center. Il 25 luglio, infatti, “Remothered” è approdato su Xbox.

Un’opportunità e un successo che sembravano irraggiungibili, parola di Agostino Simonetta, manager Microsoft in una intervista alla Stampa «Oggi in Italia abbiamo titoli di altissimo valore artistico come il recente Remothered Tormented Fathers . Se vent’anni fa mi avessero detto che Microsoft avrebbe contattato un team italiano per portarlo, con venti videogame di punta, al Microsoft’s Loft Press Event della Gdc (la Game Developers Conference, ndr), non ci avrei creduto».

Una delle soddisfazioni più grandi è sicuramente l’interesse che ha mostrato  Keiichiro Toyama, creatore di giochi come Silent Hill e Siren. Ma la ciliegina sulla torta è stata un suo tweet, dove oltre ad esprimere apprezzamenti, ha esplicitamente chiesto una collaborazione.

Le recensioni ammontano ad un punteggio complessivo di 8.5/10. Quasi il massimo.

La trama

Protagonista è Rosemary Reed, dottoressa 35enne che si reca presso la fatiscente dimora dell’anziano notaio in pensione Richard Felton. La Reed si presenta come medico di un istituto dove Felton, affetto da una misteriosa malattia e soggetto ad una psiche altamente instabile, è stato in passato ricoverato. Ma nel corso dell’accesa discussione che intraprende con l’uomo subentra Gloria, l’infermiera personale di Felton, che la smaschera: la Reed non è chi dice di essere, men che meno una dottoressa. È venuta lì per investigare in proprio sull’oscura sparizione di Celeste, figlia del dr. Felton. Gloria la caccia di casa, ma la Reed non demorde e, nella notte, si introduce nuovamente in casa Felton. Qui il terrore ha inizio.

«Il nostro è un gioco etico, non uno spara spara. Ed è ricco di riferimenti cinematografici» puntualizza Magnano.

Il cinema è infatti una delle grandi passioni di Chris Darril, la mente del gioco. Game designer ed artista ha iniziato ad abbozzare l’idea nel lontano 2007 quando ancora andava al liceo.  Ne realizzò una versione “homemade” che però non passò inosservata.

Ha portato avanti il suo progetto fino al 2015, quando ha fondato, con alcuni amici, la Darril Arts  «Abbiamo investito le nostre energie in questo progetto e abbiamo autoprodotto il capitolo 1 della saga di Remothered. Dovevamo coinvolgere un team di sviluppo canadese con cui avevo lavorato in passato, ma abbiamo virato sulla professionalità di Stormind Games che ci ha dato una mano fondamentale sullo sviluppo. Credo che, dopo un anno e mezzo di grande lavoro, abbiamo raggiunto un ottimo risultato» spiega Chris

Cinema dentro un videogame

Se grazie ai primi abbozzi del gioco è stato possibile guadagnarsi alcune collaborazioni internazionali,  il “grosso” è dovuto alla grande passione per il cinema : «La versione preliminare di Remothered è stata amata per trama, atmosfera, personaggi e narrazione perché, a differenza dei soliti horror game, si dipana in un contesto realistico che rende omaggio ai film di autori come Kubrick, Polanski e Hitchcock. Per me gli horror sono Psycho, Shining, Rosemary’s Baby (non a caso la protagonista si chiama Rosemary, ndr) e poi Il Silenzio degli Innocenti, Mullholland Drive e se vogliamo guardare all’Italia “La casa dalle finestre che ridono” di Pupi Avati» dichiara il game designer

«L’horror per me – prosegue Chris-è una struttura narrativa di paranoia e tensione costante. Fondamentale è anche la musica e per questo ho avuto l’onore di coinvolgere la grande Nobuko Toda, con la quale si era già creato un legame professionale quando ho lavorato per una casa di produzione giapponese, affiancata da Luca Balboni».

Infatti, la colonna sonora si trova anche su Spotify, ed è un prodotto che si muove bene anche da solo nel mercato.

A finanziare il lancio del progetto e i successivi sequel della sagra, è la neonata NewCo Remothered, che oltre a includere i soci di Darril Arts e Stormind Games, apre le porte anche ad un gruppo di finanziatori privati.

E.F.

EG

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Redazione

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