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Reina, il pastore del teatro di Andromeda alla biennale di architettura

Lorenzo Reina è un pastore. Era questo il suo destino, dopo tutto era l’unico figlio maschio dopo tre femmine. Ma dentro di lui c’era qualcosa che con il pascolo non si sposava troppo bene.

L’arte lo chiamava a sé.

Trent’anni fa, stava pascolando il suo gregge di pecore nel suo appezzamento di terra e arrivò in un belvedere naturale. Le sue bestiole sembrano rapite dalla bellezza del paesaggio. Fu proprio quel giorno che nella sua mente prese forma un teatro dedicato alla costellazione di Andromeda. La location non poteva che essere quel punto, forte di un paesaggio mozzafiato.

Santo Stefano Quisquina, provincia di Agrigento. Dopo trent’anni e una pietra dopo l’altra, questo teatro c’è. E non solo. È presente anche un parco di opere artistiche realizzate da Reina. Inoltre, in vista dell’inverno quando il freddo non consente di stare fuori, sta costruendo anche un teatro al chiuso.

Ma i sacrifi sembrano essere stati ampiamente ripagati. Il suo teatro è un pezzo unico nel suo genere, ed è stato scelto per l’esposizione tra i sessanta progetti a tema “Arcipelago Italia” al Padiglione Italia curato da Mario Cucinella, fino al 25 novembre. Inoltre Reina è stato invitato a partecipare alla XVI edizione della Biennale internazionale di Architettura. Qui da giugno espone le sue opere.

Il teatro accoglie turisti da tutto il mondo, ma anche siciliani che vivono all’estero, chi per assistere alle rappresentazioni, chi alle serate in programma al teatro. Grazie all’esposizione a Venezia però, il numero di visitatori è aumentato: circa 700 visite al mese. 

EG.  E.F.

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Redazione

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