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Prima il rimpasto poi le europee. Rumors del turnover al Palazzo d’Orléans

Rimpasto alla Regione. Musumeci "Siamo in perfetta sintonia con Forza Italia, ma non faccio nomi". Le prime previsioni di avvicendamento nella Sala d'Ercole

Rimpasto di governo in funzione della geografia dell’Assemblea. Turnover prima delle europee. Saltano fuori i primi nomi e i primi avvicendamenti di scranno

Rimpasto annunciato dal presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, “Avevo già anticipato questa esigenza. Siamo in perfetta sintonia con Forza Italia”. Ha poi osservato che “le scelte del Parlamento meritano sempre rispetto da parte del governo che ha trasmesso all’Ars la legge di bilancio e la legge di stabilità già il 20 dicembre, questo non avveniva da qualche anno”.

Quindi, per il Presidente è importante che “Il Governo deve rispecchiare la geografia dell’Assemblea, quindi è normale che se muta la geografia di Sala d’Ercole cambia anche la composizione del Governo. Io sono molto rispettoso della rappresentatività delle forze politiche. Nomi e sigle non ne faccio“.

Il governatore non si è sbilanciato molto, ma i primi rumors, ed anche belli corposi, arrivano.

Rumors che raccontano di un avvicendamento alla guida dell’assessorato alla Famiglia. Mariella Ippolito dovrebbe lasciare il posto all’ex senatore Antonio Scavone. Un cambio scranno fra esponenti politici del mondo autonomista di Raffaele Lombardo.

Non escluse altre modifiche alla squadra di governo, ad esempio, il commissario regionale di Fi, Gianfranco Micciché, ha detto che “la delegazione di Forza Italia” non si tocca ma ci sono alcuni nodi da sciogliere. Il vicepresidente della Regione Gaetano Armao, potrebbe essere candidato alle elezioni europee. In caso di affermazione, sarebbe costretto a lasciare la giunta.

In dubbio anche il futuro dell’assessore ai Rifiuti, il veneto Alberto Pierobon, un tecnico chiamato in Sicilia su indicazione dell’Udc.

Ieri era stato lo stesso Micciché a chiedere un rimpasto: “Questo nuovo assessore che vuole Musumeci sembra sia ancora una volta un catanese – aveva detto il presidente dell’Ars – ma bisogna che la Sicilia occidentale sia rappresentata, non può non esserlo per sempre”.

Micciché ha difeso i componenti della giunta investiti in questi giorni da sterili polemiche, gli assessori azzurri Edy Bandiera e Bernardette Grasso, affermando che risultano inutili le insinuazioni di qualche giornale e sottolineando come Bandiera e Grasso siano i migliori.

Affermazioni confermate dallo stesso Musumeci quando asserisce di essere in sintonia con Forza Italia. Musumeci ha invece frenato su un ingresso della Lega: “La Lega entra nel governo? Non lo so, non ho mai parlato di coinvolgimento di partiti. Ho solo detto che ci sarà un rimpasto in funzione della geografia dell’Assemblea”. E al momento, all’Ars, il Carroccio ha un solo deputato, Antonino Rizzotto.

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